— 166 — vero presso i cristiani, basta che vadano dai turchi e subito sono ospitati, aiutati, vestiti, mantenuti; e cosi molti passano degli anni tra i turchi e i fanciulli crescono tra i turchi senza istruzioni, senza chiesa, senza Sacramenti, prendono il modo di fare dei loro benefattori e finiscono col farsi anch’essi turchi. Se nelle altre regioni d'Europa (giacché anche l’Albania è in Europa, e non ci si pensa appunto perchè è troppo vicina) se, dico, nelle altre regioni d’Europa si sapessero i bisogni di questi poveri cristiani albanesi, credo che nessuno avrebbe difficoltà di sottrarre qualche piccola cosa al tanto che spende in pompe, teatri, divertimenti, per aiutare e salvare qualcheduno dei tanti che per pura miseria lasciano il cristianesimo e passano al maomettismo. I soli Mirditi meritano lode particolare pel loro attaccamento alla religione, e benché si trovino nella condizione degli altri cristiani, pure sanno resistere alle persecuzioni e alle arti che si adoperano per farli mutar religione. E i turchi sanno che i Mirditi non sono come gli altri cristiani; ond’è che davanti a loro non ardiscono dire quello che dicono a quelli di altre tribù, perchè il Mirdita non lo soffrirebbe, ma tosto verrebbe alle armi. A Giakova in un convegno, dove si trovavano uniti molti turchi in occasione del loro Bairàm o festa religiosa, v ’erano pure alcuni cristiani coloni di quei turchi. Dopo aver mangiato e bevuto (un tale) si lasciò sfuggire alcune parole contro la religione cristiana. Uno dei fandesi o mirditi che stavano presenti, lo guardò fisso, e: Amico, disse, fa attenzione a quanto dici, perchè noi sappiamo dove sta la porta di tua casa, e tu devi sapere che noi non tolleriamo che sotto ai nostri occhi si offenda la nostra religione. Il turco si accorse dello sbaglio e non andò più oltre. Un’altra volta due fandesi dovettero andare a Krasnice per certi animali che avevano perduto. Mentre si trovavano in una numerosa adunanza di turchi, qualcheduno cominciò a gettare qualche frizzo contro la religione cristiana. I due fandesi dapprima non se ne diedero per intesi, ma quando videro che invece di cessare si prendeva più baldanza, uno di essi disse : « Amici, voi vedete che noi siamo due cristiani soli nel vostro paese tutto turco. Noi non abbiamo in mano altro che questo schioppo, ma se in caso di bisogno non l’adoperassimo per difendere l’onore della nostra fede, non ci servirebbe che a coprirci di vergogna. Chiunque di voi turco viene in un villaggio cristiano può passare i 365 giorni dell’anno senza che nessuno lo offenda in fatto di religione; siamo venuti per affari di animali e non per questionare di religione. I turchi diedero loro ragione e non li molestarono più ».