— 234 — 1887 ; gli successe dopo il breve intervallo di un anno circa, in cui la diocesi fu amministrata da Antonio Logoreci (1888), Monsignor Lorenzo Petris Dolammare (1889) ma non ci rimase che 6 o 7 mesi e fu trasferito alla diocesi di Sappa da cui pure si ritirò dopo un anno, contento del titolo. A lui nella diocesi di Pidati successe nel 1891 Monsignor Nicolò Marconi trentino, 0. F. M. (1). Noto qui di passaggio che sono un po’ inesatti, nei confronti coll’elenco di Mons. Carlo Pooten, i due elenchi di Vescovi che ebbi dall’Archivio del Vescovo di Xhani. Secondo il Pooten dal 1703 al 1864 abbiamo 14 Vescovi, poi un certo Angelo che è incerto: forse ci stette poco. Bisogna notare che dal Concilio Albanese del 1703 in poi la maggior parte dei Vescovi furono Albanesi; due furono educati al Collegio di Fermo, uno al Collegio illirico di Loreto, sette a Propaganda Fide; sei appartennero all’Ordine di S. Francesco. Noto in fine che i parroci di quasi tutte le parrocchie erano regolarmente dell’Ordine francescano; Xhani però appartiene al clero secolare. Resta ancora a fare qualche appunto storico-geografico. Quasi tutto il territorio occupato dalla diocesi di Pùlati, eccetto Nìkaj, Merturi e Dushmani, è chiamato pure etnograficamente Dukagjini, o come si soleva dire: le sei bandiere del Dukagjini, con un nome derivato dalla famiglia che diede aUa storia il famoso Leke Dukagjini, noto nell’Albania del Nord soprattutto come Codificatore del Kanù o legge tradizionale. Di modo che abbiamo nella moderna Albania cattolica delle montagne due trasposizioni geografiche: quella di Pùlati (Pulti) che lasciato il anime 45; (va con Chiri); Bogu (Pogu), case 12, anime 50 (va con Chiri); Mongulla (Megulla), case 6. anime 30; Giovanni (Xhani), case 22, anime 80; Pianti, case 52, anime 312; vi risiede D. Francesco Samerissi. Bucca-mira (Bukmira) e Daizza ( Dajca : numerano case 10, anime 73. Son gente fiera, dedita alle scorrerie, e al concubinato anche con le cognate. Tre eran dunque le parrocchie della Diocesi: Gassi coi PP. Riformati, Biaca iBlnkjm con D. Stefano Giubani; Pianti con D. Francesco Samerissi. Vi regnava tanta ignoranza da non sapere nè il Pater nè l’Ave. Bisognerebbe mandarvi 4 missionari: uno a Nikaj. due a Kiri, uno a Pianti. Moltissimi vi morivano senza Sacramenti. Nella Diocesi vi eran dunque case 581. anime 4045. (La somma totale anche qui non è esatta). (1) Nel 1911 la Diocesi passò sotto il pastorale di Mgr. Bernardino Shllaku O. F. M„ che tuttora vi risiede.