— 168 — istruirsi meglio e insegnar poi ciò che aveva imparato a quelli del suo villaggio e ai vicini. Il mercoledì 21 febbraio da Bec andarono a Rakòc dove c’erano 10 famiglie cattoliche e altrettante musulmane la cui apostasia era recente. Anche i cattolici eran poco meglio dei musulmani; i ragazzi fuggivano al solo vedere i missionari; se non che a poco a poco si avvicinarono, e il paese non avrebbe più voluto lasciarli partire. Da Rakòc portarono la parola di Dio al villaggio di Bardhanic che pochi anni prima era tutto cattolico, e allora su 13 famiglie tre sole manteneva fedeli alla religione degli avi. Dopo Bardhanic visitarono Zabèl, villaggio di 10 famiglie, due sole cattoliche, e finalmente lasciando compire l’opera al P. Sereggi, il 24 febbraio il P. Pasi entrava nel territorio della parrocchia di Ipek fermandosi al villaggio di Nepole. La parrocchia di Ipek contava meno cristiani che quella di Gjakova, ma era molto più estesa. Oltre le 30 famiglie cattoliche della città il parroco aveva sotto la sua giurisdizione 70 villaggi tutti lontani più ore dalla città. Dobridòl, per esempio, Cerovìk e Prekorupa distailo da Ipek circa 10 ore. Di villaggi interamente cristiani ce n’eran pochi. Per lo più i cattolici erano mescolati con gl’infedeli, che in generale erano fierissimi e intolleranti. Per questo motivo le condizioni dei cristiani erano particolarmente difficili. A Nepole trovò 8 famiglie cattoliche oriunde della tribù di Nìkaj. Egli aveva visitato quel villaggio tre anni prima e però vi era conosciuto e desiderato. Ci si fermò due giorni in capo ai quali proseguì verso Gllogjàn. Delle 15 famiglie che vi aveva trovato in occasione della prima visita, ora ne rimanevan solo dodici, poiché tre si erano dichiarate musulmane. Fu accolto a braccia aperte dalla famiglia di un certo Koci, che contava trenta persone. Ebbe la consolazione di accertare che non avevan dimenticato nulla di quanto aveva insegnato quando era stato fra loro. Syla, un giovane al quale aveva raccomandato di seguitare a recitar tutte le sere coi ragazzi del villaggio le orazioni nell’ordine da lui insegnato, era stato fedele alla raccomandazione.