vanti all'immagine. Un bambino teneva in mano un involto; e tutto il tempo della funzione lo custodiva gelosamente. Finita la Messa disse al Fratello: Lo tengo qui, e mostrava una pezza aggruppata. ’ E che cosa hai in quel gruppo? ’. Ho 6 centesimi pel S. Cuore! ’ e si sforzava di sciogliere il gruppo. Il Fratello lo aiutò, il gruppo fu sciolto; ma in vece d’un metelik (moneta di sei centesimi) ne uscì una che vale due parò, cioè un centesimo, e il bambino tutto contento la depose sull’altarino del S. Cuore. Due giovani a Gruda offrivano al S. Cuore lo schioppo, ed uno di essi con promessa di non portarlo più per non trovarsi in pericolo di uccidere: porterò, disse, in quella vece una pistola qualunque per chiamare aiuto se avrò bisogno; schioppo non più ». L’offerta raccolta dai 70 capi di bestiame regalati al Sacro Cuore e dai 300 fr. in denaro fu destinata a ampliare e riparare la Chiesa. A Gruda parecchi si erano ammogliati con donne scismatiche dei vicini villaggi del Montenegro. Era stato deciso da Roma che in simili casi la donna fosse ribattezzata sotto condizione. Il decreto era rimasto lettera morta, ma durante la missione circa 30 donne vennero a ricevere il sacramento in modo che non restasse più dubbio. C’era poi in paese un famoso fattucchiere che faceva magie col sale e tutti ricorrevano a lui specialmente per le malattie degli animali. Ora capitava spesso che l’animale preso il suo sale e sottoposto ai suoi riti, guariva. Non c’era stato verso di cavargli il secreto delle parole che diceva, sebbene il P. Pasi l’avesse saputo da altri che erano del suo mestiere. Finalmente anche quel poveraccio a furia di insistere si ridusse a ritrattarsi in pubblico e domandar perdono. Vi era pure in parrocchia l’uso che in generale non si prendeva la Comunione se non sui 40 o sui 50 anni pel motivo che come essi dicevano, « rovinerebbero » (profanerebbero) il Sacramento coi peccati della gioventù. In realtà ciò doveva dipendere anche dal fatto che molti eran assai lontani dalla Chiesa e dall’esser perduti in mezzo ai musulmani. L abuso fu combattuto durante la missione con grande successo. Il giorno che fu chiusa la missione, era il mercoledì santo, e baciò il Crocifisso Tunica persona che era rimasta senza perdonare. Nel pomeriggio di quello stesso giorno i PP. Pasi e Genovizzi ripartirono per Traboina