— 17 — 1. — Se ai nostri giorni esiste un cattolicismo in Albania, e se non sono stati gettati nel mare i monumenti della civiltà romana e della civiltà cristiana dalle incursioni dei barbari, lo dobbiamo a Scutari. Questa splendida città chiusa intorno nella sua magnifica conca folta di piante e di giardini, dalla ormai celebre catena del Tarabòsh e dal lago a Occidente, dalle Alpi, che sono un vero groviglio di monti, a Settentrione, da una bellissima serie di colli a Sud-Est, à conservato a traverso le tempeste dei secoli, quanto c’è di più bello e più puro nel fondo della razza albanese, e con la razza à conservato il collegamento spirituale con Roma Cattolica. Essa deve alla sua posizione geografica privilegiata se potè conservare un simile col-legamento. La barriera dei monti e le acque del lago e dei fiumi la protessero dalle incursioni del Nord e dell’Oriente, e il piano che per mezzo della Boiana la rende quasi un porto di mare, à permesso a Roma e a Venezia di mantenere ininterrotte le comunicazioni spirituali e le relazioni di commercio e di cultura. Sede, al tempo dell’ascensione di Roma durante la repubblica, dei suoi re Illirici sotto l’influsso piuttosto del commercio che della cultura greca, passata poi sotto lo scettro di Roma repubblicana e imperiale, seppe alleare insieme la forza vergine e rubesta della razza indigena col soffio animatore della potenza e della cultura della città eterna di cui rimase un baluardo fino alla divisione delFImpero. Ma anche allora la sua impronta di cultura latina, rimase incancellata. All’influsso romano dell’impero successe l’animazione di Roma cristiana che agì o direttamente o a traverso la Dalmazia latina o cattolica. Venezia in fine, mettendosi come in mezzo ai due terribili rivali e competitori, lo Slavo che come aveva fatto del Montenegro mirava all’assorbimento dell’Albania del Nord, e il Turco che senz’altro diritto fuor che quello della sua barbarie, urgeva minaccioso dall’Oriente, coronò quest’opera di preservazione della cultura e dello spirito occidentale e cattolico. Dovendo riepilogare la storia di questa chiesa che senza nessun dubbio è la più celebre e la più importante in Albania e anzi in tutti i Balcani, al momento che noi ne prendiamo le fila verso la fine del IV secolo coi primi vescovi tramandati dai 2