— 312 — lina somma di danaro. Il padre della vedova gli diede la metà del prezzo ricevuto dal novello sposo, cioè 4 borse (400 fr.) e perdonò, con altro compenso, l’ingiuria. « Ciò che v’è di notevole a Darza è una bellissima grotta. Il monte è tutto a scaglioni, dove si potrebbero fare bellissime cave di pietra. In un lato del monte s’interna una grotta per circa 130 metri. È fatta a modo di tunnel, col soffitto quasi a volta o piuttosto ad angolo alquanto ottuso formato da due scaglioni. Le pareti laterali sono tutte di sa3so incrostato di cristallizzazioni. L’altezza media della grotta è di circa 4 metri; però per un piccolo tratto si eleva poco più di un metro e mezzo, mentre in altri luoghi è alta fino a 7, 8 e più metri. Ha due cisterne d’acqua raccolta dallo scolo del monte; una di esse è a circa 30 metri dalla bocca d’ingresso: l’altra è 130 metri distante dall’ingresso in un bell’anfiteatro, nel quale termina la grotta. In alcuni luoghi vi sono delle belle stalattiti. Ma ciò che mi ha fatto meraviglia fu il trovare in certi punti alcune bellissime stalagmiti, una delle quali è alta circa un metro ed ha la grossezza media di oltre 20 centimetri di diametro. Un’altra è assai più alta e si grossa che sotto la metà appena si può abbracciare da un uomo, eppure non si vede ora nella parte superiore della grotta segno alcuno di stalattite che corrisponda a dette stalagmiti, anzi nemmeno traccia di stillamento, o umidità che le abbia formate, per cui debbono essere antichissime e dopo la loro formazione la grotta deve aver subito nuove fasi. Però ci sono anche delle pisoliti e tra le altre alcune enormi colonne che congiungono il soffitto col pavimento in un punto dove la grotta è altissima ed è una bellezza in vederle. Nello stesso punto della grotta dove si vedono tali pisoliti, e sarà circa 90 metri dall’ingresso, scorgesi un veramente magnifico padiglione formatosi dallo scolo della rupe, ed offre non solo bellissime candele di stalattiti di diversa lunghezza, ma anche un vero addobbo colle sue pieghe come se fosse di stoffa; e benché nella parte superiore sia attaccato alla rupe, pure discendendo lascia tra sè e la rupe che rientra, un vano dove può entrare per una parte un ragazzo e uscire per l’altra. Come dissi, la grotta finisce in una rotonda o bell anfiteatro, dove ci sono delle aperture nella parte inferiore, che continuano giù pel monte; e gettandovi entro pietre, si sentono rimbombare a grande distanza, ma nessuno può entrarvi. Ciò che pei paesani è più mirabile in questa grotta, è una bella palla di pietra di oltre mezzo metro di diametro che si vede a un sette od otto metri dall ingresso, sospesa per una pie-