— 41 — Il 26 gennaio gli stessi Padri passavano a Barbullushi, altro paese rinomato nella storia ecclesiastica, a un’ora da Kukli, ugualmente distante fra questo villaggio e quello di Bushati. Il popolo uscì incontro in processione al P. Pasi accompagnato egli pure da un corteo di persone del villaggio di Kukli che reci-tavan per via canti e orazioni. Il concorso e la folla di quei giorni fu così straordinaria cosa, che il parroco D. Marco Clan non finiva di farne le meraviglie. Vi si perdonaron di molti sangui e si ottennero molte pacificazioni, sebbene l’imbroglio principale che metteva sottosopra il paese, l’affare di un tratto di monte stato già di Barbullushi e occupato poi a poco a poco dai montanari, non si potesse mettere del tutto a posto perchè era in mano del governo e si aspettava una decisione da Costantinopoli, tanto più che la lite riguardava anche i musulmani del villaggio. A ogni modo il frutto spirituale ottenuto fu così notevole che Mgr. Arcivescovo, andatovi alcuni mesi dopo per la visita pastorale, rimase soddisfattissimo pel fervore religioso che trovò in quella parrocchia, e lodò molto il parroco che cercava con opportune pratiche religiose di mantenerlo e promuoverlo. Beltoja è un altro villaggio della pianura che abbiamo avuto occasione di nominare parlando dei sinodi tenuti dal clero durante i tempi più tristi del dominio turco, e per arrivarci in quell’aprile del 1896 i due Padri Pasi e Genovizzi dovettero fare circa due ore di strada. Allora aveva 28 famiglie tutte cattoliche, ina la parrocchia comprendeva pure i due villaggi di Ashta e Kozma^i lungo il Drino sulla strada di Stajka-Vau Déjes, dei quali il primo aveva 14 famiglie cristiane, l’altro 8 cristiane e nove turche. Il bisogno che aveva Beltoja della missione era grande. I contadini che avean sentito parlare dei prodigi morali ottenuti altrove, 1 aspettavano con scetticismo dicendo che per loro 100 missionari non sarebbero bastati a convertirli. Ma fortunatamente s’ingannavano. I ragazzi che si diceva non sarebbero venuti più di una cinquantina, saliron tutti i giorni fino al numero di 100-120, e il popolo prese tanto gusto agli esercizi della missione che a stento si allontanavan dalla Chiesa a funzioni