— 171 — Mentre io parlava colla donna, un vecchio stava pronto per dirmi pure qualche cosa. Lo rimisi a dopo la funzione per non far aspettar troppo il popolo. E che cosa aveva il buon vecchio? Mi raccontò come a qualche distanza da Glogian vi era un ragazzo rimasto orfano di padre e madre, il quale fu raccolto da alcuni parenti turchi e fatto turco per forza. Il ragazzo vorrebbe essere cristiano, ma non sa come riuscirvi. Il vecchio si offriva di andare a rubare il giovane e portarlo a me, perchè io lo mandassi in qualche luogo sicuro. L’affare era importante, lo stato del ragazzo faceva compassione, il vecchio meritava lode pel suo zelo, ma io non poteva assumermi quella responsabilità, ne sarebbe nato un imbarazzo tale che avrebbe rovinato la Missione. Dissi che ne avrei parlato ai Sacerdoti della parrocchia, coi quali potea consigliarsi in proposito ». E il Padre conclude: « Di simili fatti ne avvengono moltissimi, ed io ne vado notando qualcheduno per dare un’idea della misera condizione dei cristiani di questi luoghi e del bene immenso che può fare la Missione coll’istruzione che diffonde, Qui pure ho sentito l’espressione : Se questa istruzione che si fa adesso ai cristiani, fosse stata fatta cento anni fa, nessuno si sarebbe fatto turco ». Da Gllogjàn il P. Sereggi col fratello andò a Dugajeva, il P. Pasi e Don Michele partirono per la regione di Prekorupa, ultimo limite della parrocchia, e dove i cristiani diminuivano sempre più per le apostasie. Le visite pur troppo frequenti degli Hoxhà, l’ignoranza e la freddezza li aveva talmente allontanati dai sentimenti e dalla pratica religiosa, che il Padre pensava non sarebbero passati molti anni prima che anche quel tenue filo che li legava al cristianesimo, si rompesse. Visitarono i villaggi di Pogragje dove trovarono una famiglia che il P. Pasi aveva conosciuta a Qyqeshi di Berisha di dove era trasmigrata. Questa sola sapeva qualche orazione, gli altri cristiani, nulla. A Cero-vìk trovarono 7 famiglie cattoliche che già conoscevano il Padre dall’altra visita e l’accolsero con gran gioia e desiderio. Invece a Dobridòl, dove c’eran rimaste poche famiglie cattoliche, anche queste eran freddissime, così che non fu possibile ottener nulla da essi. Un vecchio diceva: Padre, è inutile che ti sforzi e affligga; il Signore ha riprovato questo paese e finirà col farsi tutto turco. Ormai qui è vergogna l’essere cristiano, i vecchi