— 97 — dicevamo sarebbe stata cosa buona e utilissima se nell’occasione della Missione, quando si sono perdonati gli odi, e gli animi sono ben disposti, tutti d’accordo e coll’approvazione dei Capi si facesse una legge che in avvenire nessuno ardisca di prendere il sangue sopra un individuo che non sia della famiglia dell’uccisore. Il Governo ottomano aiuterebbe ad eseguire quella legge, giacché più volte i Governatori di Scutari ordinarono di tenere questa regola nelle vendette, che cioè si ripeta il sangue solo sopra la famiglia dell’uccisore. Noi suggerivamo quella riforma che tutti desideravamo e che sarebbe tornata di grandissima utilità al paese, ma non obbligavamo nessuno e lasciavamo tutto l’affare in mano loro « La predica del P. Sereggi riuscì a meraviglia e ottenne pienamente l’effetto che si cercava. Anzi alcuni in privato suggerirono che si inveisse più fortemente contro le kumaric. Il P. Sereggi prese occasione dall’enorme folla convenuta alla chiesa il giorno di S. Pietro per riprendere questo argomento. A mezza predica un tale che ne aveva molte a suo debito sulle spalle s’alzò a redarguire il predicatore perchè non ardisse più parlare contro un uso che avevano ricevuto dagli antenati. Egli era naturalmente stato indettato da altri a far quel tiro in chiesa. Era un’offesa al Padre, alla Missione e alla Chiesa, e alcuni si alzarono a difendere il predicatore. Ne nacque uno scompiglio; parecchi presero le armi, e non mancava altro se non che qualcuno sparasse un colpo e ne sarebbe seguito un massacro. Era una delle solite manovre della potenza del male, che si può dire si verificò tutte le volte che i missionari uscirono in campo. Si intonò la Coroncina del S. Cuore e per fortuna la calma fu ristabilita. Più tardi il colpevole riconobbe il suo sbaglio, si presentò all’altare a deporvi in pegno il « revolver » che teneva rivestito in filigrana di argento e d’oro, e dichiarò che si sarebbe sottoposto alla penitenza che gli avrebbe dato l’Arcivescovo. Da quel giorno i missionari poterono parlare con maggiore libertà sulle conseguenze perniciose di certi usi contrari all’insegnamento e alla pratica della Chiesa. Durante la missione che durò 10 giorni fu tolto un concubinato e un tale che aveva tagliato il lembo della veste alla sua donna in segno di ripudio, si indusse a riceverla di nuovo; 7