— 272 — tare i benefici della missione; se non che, terminata la missione di Shoshi che pure accettò delle leggi, per Shala non se ne parlò affatto. Ciò potrebbe e dovrebbe parer singolare e strano, atteso che quella parrocchia ne aveva bisogno più di tutte le altre e il suo esempio sarebbe valso immensamente. Il fatto ci è spiegato dal documento che qui riferisco, del P. Camillo. Dopo aver accennato al proposito del P. Pasi di fare tali leggi, che erano non solo opportune ma in piena conformità agli usi tradizionali, continua così: « Prima però di convocare i capi e le persone più influenti del paese per trattare di tale negozio di vitale importanza P. Pasi volle abboccarsi con Mons. Marconi, con P. Pietro di Sini-gaglia e con altri Padri. Per far ciò, essendo che il Vescovo abita in un insignificante villaggio e discentrato dalla diocesi, detto Gjani, gli fu necessità di triplicare il viaggio e le fatiche (veramente di questo il P. Pasi non ci fa menzione nelle memorie dei suoi viaggi). Due giorni prima della festa di S. Michele (data certamente inesatta) pervenne presso il Vescovo (il P. Pasi giungeva a Xliani verso il 28 ottobre del 1892). Questi con compiacenza approvò il piano dello zelante Gesuita e venne con lui alPospizio di Shoshi (?) per convocare qualche altro padre ed indi convocare i capi di Shala, di Shoshi, di Kiri et. et. e dar compimento alla sua santa opera. Ma il diavolo non dormiva e se ne serviva di una mancata futile convenienza per mandare in aria il frutto di tanti pensieri sorti nella mente di quell’apostolo dell’Albania dei monti quale era P. Domenico. Ecco il fatto. Secondo la vigente civile costituzione Shala è il centro delle tribù dei Dukagini, è la regina, è il sole che fa girare intorno a sè i piccoli pianeti. Questo pensiero è incarnato nell’animo dei Shalignani. L’idea di questo primato è si fisso nella mente dei suoi abitanti, che a nulla contano la loro esistenza, i loro averi per difenderlo, per farlo valere, per non perderlo. I costumi loro perfino sono fondati, modellati, direi quasi, su questo perno, su questo esemplare. Da ciò si vedrà sempre dovunque entro i confini dei Dukagini un Shalignano essere il primo a parlare in pubblico, quando il bisogno lo richiede, il primo a porsi nel posto più onorevole della tavola, a mangiare, il primo a bere. Così dite della Shalignana se si trova tra le donne. Secondo questa idea e secondo la legge a Shala spetta far leggi generali, cambiarle, moderarle, abrogarle. A questa si addice gli oneri e gli onori... Quando venne P. Domenico Pasi a fare le missioni, del certo per volontà del Vescovo, si princi-