— 181 — Tutti quei trambusti non avevano impedito il missionario di percorrere tranquillamente 14 villaggi, i più remoti dalla città scansando abilmente le bande di Rizà. Mentre si trovava a Brodesane, si presentò a lui un povero diavolo di Dobridòl interrogandolo se preferiva le famiglie più ricche o se accettasse anche l’invito dei poveri. Il missionario gli rispose subito che non faceva differenza tra poveri e ricchi, anzi che preferiva i poveri purché ci fosse spazio sufficiente a raccogliervi i fedeli. « Ebbene, — rispose, — io sono il più povero del paese, non ho terre, nè animali, nè casa, ma ho una zoba (soba) ossia capanna, dove potrai celebrare la messa e raccogliere la gente : tengo caffè, zucchero, pane e sale e buon cuore. Nel nostro villaggio non sei mai venuto; nessuno di noi sa recitare le orazioni; viviamo in mezzo ai turchi, e noi stessi siamo mezzo turchi. Veramente sarebbe stato dovere di altre famiglie farti questo invito, ma se esse lo hanno tracurato, ti invito io, e domani prendo in prestito i cavalli e vengo a prenderti ». Il Padre ringraziò dell’offerta e accettò l’invito. Conducesse però un solo cavallo per trasportare le robe che essi avrebbero fatto la strada a piedi. Dobridòl era distante di là due ore, e il giorno seguente giunto Ndreca, che così si chiamava quel brav’uomo, si recarono oltre il Orino. Ndreca andò di casa in casa a invitare i cristiani, ma per due giorni non vennero che dei ragazzi. Allora lo stesso padre approfittando della visita a un ammalato si recò da tutti i cristiani invitandoli e protestando che era deciso di non abbandonare il villaggio finché non avesse data una istruzione completa ai ragazzi, perchè se non volevano giovarsi gli adulti della sua visita, almeno ne traessero vantaggio i fanciulli. S’invitò poi da sé a dimorare nelle varie famiglie, sebbene Ndreca si fosse offerto a sopportar egli tutte le spese del suo soggiorno. Allora le cose cambiarono e tutti accorsero durante i tre giorni che continuò a rimanere in quel villaggio. Di là passò a visitare le due famiglie cattoliche di Kramovìk, e poi Bekovìn, villaggio che si trovava in peggiori condizioni di Dobridòl, a cinque ore dalla chiesa. Due delle quattro famiglie che c’erano avevan la scomunica perchè tenevano una donna illegittima. Le donne accolsero con gran gioia il missionario e piangevano sui loro figliuoli che