— 269 — nella storia come tribù di grande valore e di spiriti cavallereschi; que’ di Shala, come più isolati, e come gente che ha avuto per madre e maestra una natura formidabilmente selvaggia, quantunque meravigliosamente bella, sono più rozzi, e non hanno certe qualità morali che distinguono soprattutto i mirdi-tesi; tuttavia per montanari, alle qualità che sanno del monte e del macigno hanno saputo congiungere anch’essi certe belle virtù della razza, come il senso cavalleresco della parola data e della besa e una rettitudine senza cavilli nè tradimenti, eccetto quando non c’entri la legge del sangue. Eran meno istruiti degli altri, però, anche in fatto di religione, al tempo di P. Pasi, e il loro catechismo consisteva in certe preghiere tradizionali sapute dall’uno o dall’altro, sformate, nel peggior modo. Anch’essi si sono un po’ sbandati da per tutto per motivo forse della povertà o dei sangui, e non hanno saputo mantenere, come il Mirditese, la religione dei padri (l’abbiamo visto nelle parrocchie di Ipek e Gjakova), ma ciò non era esclusivamente di Shala. A differenza di Shoshi che è dispersa in un intricatissimo labirinto di valli scoscese e difficilissime alla destra del Lumi i Shalès che di sotto a San Giorgio fino allo sbocco nel Driuo si avvolge a serpente a traverso un groviglio di valli e di promontori, Shala si stende sopra i due versanti dell’alto bacino dello stesso fiume a traverso una lunga e bellissima vallata cui accompagnano i monti di Gimaj, e la Biga da una parte e dall’altra la lunga catena come a sega della Kakìja, fino a mettere nella conca di Thethi sotto le vette bianche e scintillanti delle Bjeshket e Nèmuna. Allora Thethi non era parrocchia a parte, e il missionario che aveva cura di quella regione doveva badare a 500 famiglie disperse sopra un’enorme estensione di paese, che a percorrere la valle da un capo all’altro per quanto la occupa Shala ci voleva una giornata di cammino. La chiesa del parroco stava e sta tutt’ora a mezza erta per salire al passo della Qafa e Ndermajnes, che conduce a IVìkaj. Dal punto di vista religioso era bisognosissima pei grandi disordini che ci avean sempre regnato, soprattutto il concubinato e i sangui che vi infuriavano in modo spaventoso. Poiché bisogna sapere che quei di Shala per antichi contrasti e litigi erano si può dire in