— 260 — fetto e il P. Missionario a sentire quel che avevano deciso. Fu incaricato di parlare certo Dede Kola, Capo del paese, uomo venerando, noto per la sua pronità, intelligente quanto può esserlo un montanaro, e ottimo parlatore. Presa la parola, con stile laconico e voce vibrata e colla persuasione che gli traspariva nel volto e dal gesto, disse: « Reverendi signori, ecco quanto noi abbiamo stabilito. 11 Signore non aveva fatto ancora una grazia così grande, come ci ha fatto in questi giorni col mandarci la Missione. Adesso abbiamo aperto gli occhi; molte cose che ignoravamo prima adesso le vediamo chiarissime; eravamo affatto fuor di strada; ora coll’aiuto di Dio vogliamo metterci sul dover nostro. Quanto allo scandalo delle donne in peccato, vediamo chiaro anche noi che si deve togliere: è per noi una vergogna; i turchi stessi devono maravigliarsi che i cristiani facciano tali cose. Ecco pertanto che cosa abbiamo deciso: quanto al prendere di nuovo in avvenire donna in peccato, se la famiglia del colpevole non è connivente ma protesta di non aver avuto parte nè di voler aver parte in quello scandalo, il reo si divida dalla famiglia, esca dalla bandiera di Sciosci e vada colla donna dove gli piace, e gli sia proibito il tornar più nella bandiera. Se la famiglia fu connivente e ricusa di separarsi dal colpevole, dovrà pagare 1000 piastre alla bandiera, gli sarà abbruciata la casa, e sarà cacciata dal paese; che se qualcheduno della bandiera ardisse darle ricovero, dovrà dare un bue di multa. Per quelli che hanno preso le donne prima d’ora, molti l’hanno già allontanata; quanto a quelli che ancora restano, li pregheremo, li persuaderemo, e speriamo in Dio che ci ascolteranno e che pel lunedì di Pasqua tutti si separeranno e verranno a confessarsi. Poniamo che qualcheduno accecato dal demonio, non voglia cedere, noi facciamo la legge che sia separato dalla bandiera in modo che nessuno abbia parte con lui nelle feste, nei funerali, nei lavori della campagna, nè lo aiuti in caso di aggressione o uccisione; e chi mancasse in questo e comunicasse collo scomunicato, abbia un bue di multa ». E rivoltosi agli altri, che silenziosi lo ascoltavano, domandò se avea detto bene. Tutti risposero: « Sì, ottimamente. Cosi abbiamo stabilito ». Di un altro abuso s’era predicato durante la missione, più difficile perchè riguardava i Capi. Il giudizio sopra una lite in montagna si dava per mezzo delle così dette a vecchiardie », in cui entravano quelli tra i Capi a cui si ricorreva dai contendenti, più o meno secondo i casi. Poteva anche avvenire che una