— 374 — Presero parte all’azione punitiva: Il Sergjerde Shaqìr begu; Gruda con 50 persone; Mete Curii con 50 di Hoti, cattolici; Cane Luca e Turk Shabi con 100 di Kelméndi; Nikolle Doda con 50 di Kastrati; Vate Màrashi con 100 di Shkreli; Resi e Lohe con 50 persone; il bajraktàr di Grizhe con 50 persone (musulmani); il bajraktór di Kopliku con 50 suoi (musul.); la Rranxa di Rrjolli con 150 musulmani. Ciò avvenne dopo la profanazione della Moschea di Rusi. IL DOCUMENTO Lettera del P. Sacchi al P. Pasi durante i fatti di Rrjolli. Revdo in Cto P. Superiore. Scutari, li 28 Marzo 1897. P. C. Avendo V. R. manifestato il desiderio che Le si scrivesse se mai avveniva alcuna cosa di straordinario in Città, stimo bene narrare in breve quanto avvenne ieri: parmi poi che quanto dirò sia abbastanza fondato. Ieri mattina i Turchi si accorsero che in una Moschea, fuori di città, sulla via che mette a Rioli, vi era appiccato un porco. Tosto la notizia si sparse in città, e fu mandata notizia in Bazar, perchè tutti chiudessero le botteghe: e infatti Turchi e Cristiani, chiusi i negozi, salirono in città, dove chiusero parimenti le botteghe, e rientrarono nelle case. I nostri scolari che erano appena entrati in Chiesa per la Messa, furono richiamati alle case. Il Pascià mandò i soldati nelle Contrade, con ordine che nessun Turco venisse nel Quartiere Cristiano, e viceversa i Cristiani nel Turco. Prima però alcuni Turchi entrarono nel Cimitero, e gettarono a terra qualche Croce, posta sul sepolcro di Montanari: ed uccisero il custode del Cimitero, forse perchè voleva resistere: nella stessa circostanza hanno fatto qualche piccolo danno al Monumento di Bib Doda. Il timore in tutti i Cristiani V. R. lo può immaginare. I Consoli si recarono presso il Pascià insistendo perchè provvedesse efficacemente alla sicurezza dei loro sudditi. Furono perciò posti dei Cannoni sulle colline e qualcuno anche in città.