— 221 — avuto che un sacerdote. Come poteva egli senza aver le forze di un leone e essere un eroe, far servizio costante e generoso a 75 villaggi sparsi sopra una vasta e difficile regione in mezzo ai musulmani? Perciò, com’ebbero a sapere i missionari da persone competenti, per l’abbandono in cui erano rimasti quei paesi nei due ultimi decenni, 200 famiglie erano passate all’islamismo, e sarebbero salite al doppio se negli anni 1890, 1894 e 1898 non ei avesse mandato i suoi operai la Missione Volante. Anzi se i missionari avessero potuto visitare tutti i villaggi avrebbero impedita l’apostasia di non pochi cattolici. La prima missione fu data a Zlloku^àn all’ospizio fondato di recente dai Padri Francescani, fu rinfervorato il popolo nella fede, perdonati tre sangui e tolti due cocubinati. Se non che il Padre Chiocchini ammalò e per decisione del P. Genovizzi stava per partire per Scutari, quand’ecco giungere improvvisamente il P. Superiore che lo trattenne perchè si rimettesse in forze a Ipek stessa e poi l’aiutasse nelle missioni che intendeva dare pei villaggi. Intanto egli apriva la missione in città che poteva aver allora una quarantina di famiglie cattoliche, le quali per aver avuta l’assistenza dei Frati si erano mantenuti assai bene nella pratica della religione cristiana. Anche a Ipek la missione ottenne il frutto capitale di ricondurre la popolazione che aveva tenuto le parti dei Padri Francescani i quali si dicevano lesi nei loro diritti dall’Arcivescovo, a una intera sottomissione alla legittima autorità. Intanto il P. Genovizzi col suo compagno era mandato a Scutari a prendersi un troppo giusto riposo dopo sette mesi di lavoro. In due settimane furono percorsi tutti i \ illaggi fandesi della vallata del Drino, dopo di che passarono le feste di Natale alla residenza dei Padri di Zllokugàn. Passate le feste i missionari trasportarono l’opera loro in un campo assai più incolto e desolato dalle apostasie attraversando la valle di Leshàn, discendendo a Sud verso Potére e Dugajeva consolando e confortando nella fede quei poveri cristiani dispersi in mezzo agli apostati, trovando pure degli esempi bellissimi di costanza nella fede. Diedero poi le missioni a Gllogjàn e Nepole nella vallata di Baràn, villaggi che erano stati salvati dall’apostasia dallo zelo dei missionari, tanto che i