— 39 — 5. — Missioni nella pianura sottoscutarina : a Bushati (20 die. - 2 genn. 1894-1895); a Kukli e Barbullushi (20 gennaio-4 febbraio 1896); a Beltoja (19-27 aprile 1896); nelle montagne sopra6cutarine : a Bajza, Shkreli e Boga (30 maggio-24 giugno 1896). — I poveri di Scutari e la Missione (1-4 aprile 1895). Il 20 dicembre del 1894 i PP. Pasi e Genovizzi montavano a cavallo per recarsi alla parrocchia di Bushati distante da Scutari circa tre ore e mezza di cammino. È una delle parrocchie più importanti della pianura e contava allora 95 famiglie cattoliche e altrettante di musulmani. È un villaggio celebre nella storia dell’Albania per aver dato il nome, se non proprio l’origine, alla famosa stirpe dei Bushatli che diedero nella seconda metà del sec. XVIII una serie di Vizìr a Scutari i quali si acquistarono, non ostante il loro dispotismo tirannico, grandi benemerenze pel loro paese e fecero tremare la Porta Ottomana. Mehmèt Pasha, il primo di detti Vizìr che salì al potere col tradimento, pretendeva discendere da un fratello ribelle di Giorgio Crnojevic, signore del Montenegro che si era rifugiato a Bushati. E trovo infatti nell’albero genealogico dei Crnojevic che Stefano, fratello di Giorgio IV (1469-1514 o 1516), è conosciuto sotto il nome di Skanderbeg Moslem antenato dei Bu-shatli. Invece la tradizione del paese li fa discendere da un fis mirditese di Gojani i Efìcr (bandiera di Spa^i). Comunque sia delle origini, è certo che un tempo la famiglia apparteneva al cattolicismo cui rinnegò piegando sotto la scimitarra turca e l’offerta ambiziosa di ricchezze e di potenza. Sotto il governo di questa famiglia, Bushati s’era trasformata in una cittadella, villeggiatura e luogo di diporto delle ricche famiglie scutarine che vi trovavano, fra l’altro, dei bagni alle fresche onde del Drino. 11 quartiere cattolico si trova a una mezz’ora dalla strada pubblica costruita dall’Austria, alla radice dei colli che prendono appunto il nome dal paese. Era allora parroco il Rev. D. Giuseppe Puka che da mesi aveva insistito perchè i missionari si recassero a farvi un po’ di bene. Anche in questo villaggio l’entusiasmo e il fervore religioso suscitato fu enorme, si estirparono abusi, si spensero odi e si pacificarono molti sangui, così che il giorno dopo alla