— 377 — Legge per riguardo ai Sangui. Col consenso del Rev.mo Sg. Arcivescovo Pasquale Guerini e del Rev.do P. Giovanni da Fratta, parroco di Vukli; con (per) ordine del bajraktàr e dei capi, e con la parola (consentimento) di tutta la bandiera, d’ora in poi Vukli per sè non perseguiterà per sangue se non casa per casa. Questa legge Vukli la stabilisce anche con le altre bandiere che gradiscano di accettare questa legge per amore di G. C. (Gesù Cristo) e per il bene del paese. Chi trasgredisce questa legge: 1) avrà la tribù sulla schiena (contro) e sarà bruciato e arrostito (messo a fiamme e a fuoco) e scacciato dalla tribù e non avrà nessuna speranza di rientrare nella bandiera. 2) E dalla chiesa non avrà nè il pane benedetto nè la sepoltura finché non paghi 24 borse, 12 alla chiesa e 12 al villàggio. Vukel il 16 Settembre 1902. Al Rev.mo Sg. P. Gioacchino Sereci, parroco di Selce e al Bairaktar e ai Capi di Selce. Noi bajraktàr e capi di Vukli, che ci siamo sottoscritti, vi facciamo sapere che il bajràk (la bandiera della tribù) di Vukli per amore di G. C. (= Gesù Cristo) e per il bene del luogo, ha messo questa legge, che d’ora innanzi fra noi nessuno perseguiterà per sangue fuor che famiglia con famiglia (= fuor dei membri della famiglia dell’uccisore). Inoltre Vukli mette questa legge anche riguardo alle altre bandiere che accettino questa nostra legge. Chi trasgredisce questa legge noi faremo che abbia la bandiera (tutta la tribù) sulla schiena (contro), e sarà bruciato e arrostito ( = messo a fuoco e fiamme) e sarà scacciato dalla bandiera e non avrà (più) speranza di rientrare nella tribù; anche dalla chiesa non avrà nè il pane benedetto nè la sepoltura finché non paghi 24 borse, 12 alla chiesa e 12 al villaggio. Siccome anche Selce ha ab antiquo questa legge di non perseguitarsi se non casa con casa, noi vi fàcciamo sapere che