— 187 — chiederlo il bene del villaggio. Giunto in quella famiglia fece subito avvisare il paese che venissero all'istruzione della sera e la mattina seguente non mancassero alla Messa. La sera ci vennero molti, la mattina tutti gli uomini si mostrarono deliberata-mente assenti. La ragione era stata che s’era sparsa la voce che il missionario intendesse di far perdonare un sangue di data recente. Un cittadino di Prizrend essendo venuto a prender parte alla festa di un matrimonio, giunto nel cortile di casa, nel consegnare il fucile con la bocca rivolta in basso aveva, non si sapeva se avvertitamente o no, fatto scattare il grilletto ferendo otto persone. La palla a sua volta rimbalzando aveva uccisa una donna. Nove sangui in un colpo. Per allora gli fu data una besa di 15 giorni, e la besa spirava proprio il giorno che il Padre entrava nel villaggio. Il Padre ottenne a forza di ragioni di indurre il popolo ad accorrere alla messa; nel pomeriggio si confessarono donne e ragazzi; uomini nessuno. La mattina seguente si era da capo. Allora il padre levò la voce a gridare e minacciare e ottenne che alquanti si presentassero alla messa ma di perdono non si voleva sentir parlare. Il padre non si sgomentò e insistendo ottenne che tutti perdonassero. Chi aveva perduta la sposa però siccome era povero e non aveva denaro per prenderne un’altra volle come condizione che l’uccisore l’avesse ad aiutare con 200 franchi, e così fu tutto accomodato. Intanto eran giunte notizie che la tranquillità si era pienamente ristabilita in Gjakova, e premendo al padre di recarsi in quella città per darvi la missione e metter rimedio a un grave disordine che vi era nato, tornò subito a Prizrend e s’incamminò alla volta di Gjakova. Il disordine a cui accennavo era il seguente. Pochi anni prima il M. R. P. Emilio da Cles O. M. Prefetto della Serbia, aveva costruita una cappella dedicandola a S. Antonio di Padova. Mgr. Pasquale Trokshi per ragioni a lui note voleva chiudere detta cappella e trasportare la statua del santo altrove. Non l’avesse mai fatto! poiché tutto il popolo cattolico della città e dei dintorni si levò contro la decisione dell’Arcivescovo protestando che non avrebbero mai permesso una cosa simile. Dirigeva l’opposizione una donna, una certa