— 274 — che. È inesatto, ripeto, che il Padre si sia trovato a Xliani presso il Vescovo due giorni prima di S. Michele nel 1893, poiché, come s’è visto altrove, allora si trovava nell’Archidiocesi di Scopia per venire pel 22 ottobre alla parrocchia di Merturi. In secondo luogo quando il P. Pasi sali verso Pillati per le prime missioni in quella diocesi, non trovo accennato in nessun luogo che appena arrivato a Xhani sia passato a Shoshi per stabilire delle leggi da far accettare da tutte le bandiere. Invece, di leggi si parlò solo a Kiri nella quaresima del 1893, e si rinnovarono poi a Shoshi. Il P. Camillo deve aver messo per una svista l’anno 1893 invece del 1892, e Shala si dev’esser turbata quando sentì che le missioni si cominciavano a Pulti e che ci si facevano delle leggi senza consultar lei. Queste due cose però dovettero occorrere in due periodi distinti di tempo. Di fatto se da principio si inalberarono, e se anche il P. Pasi pensò che non fosse prudente per allora imporre delle leggi a Shala, tuttavia la parrocchia intera corrispose meravigliosamente agli sforzi del parroco e del missionario nella prima missione. Anche il particolare del viaggio che fece il P. Pasi alla volta di Dushmani è cronologicamente inesatto, e certo non è avvenuto nelle circostanze indicate dal documento. La missione di Shala fu incominciata immediatamente dopo quella di Shoshi e i missionari anche in questo caso prima di portare i loro vessilli al centro, dov’era la chiesa, presero a evangelizzare le contrade che incontrarono per via. La prima era quella di Lòtaj. Anche gli abitanti di Shala son tutti pastori, come del resto nelle altre montagne, ma son più fieri e rinomati per rapine, per omicidi e scambi di donne. Non raramente avveniva che rubassero le donne di Nìkaj e d’altre bandiere o che uccidessero per semplice bravura. Spesso le donne stesse fuggivano dai loro mariti di cui non fossero contente e per far loro dispetto si rifugiavano dove quelli avessero qualche nemico o debitore di sungue. Anzi alle volte la vanità stessa induceva qualche donna a fuggire perchè si parlasse di lei mettendo sottosopra due bandiere. Se si voleva far ingiuria a una donna si diceva fra l’altro: Va là che sei una donna per la qiiale non s’è fatto nessun sangue. Il Governo non ci avea che fare, e