— 40 — predica del perdono più di 60 persone, fra uomini e donne, si levarono in chiesa di mezzo alla folla per baciare il Crocifisso che è l’ultimo e più sicuro atto di perdonare. Fra gli altri si presentò un uomo sulla quarantina che tre mesi era stato fatto bersaglio di sette fucilate e una palla gli aveva passato il petto da parte a parte sopra il cuore e ne mostrava ancora la ferita sanguinante. Tuttavia si avanzò coraggiosamente verso l’altare e al Padre che teneva in mano il Crocifisso rivolse così la parola: « Ecco, Padre, questa ferita (e così dicendo la mostrava sul petto scoperto) che sanguina ancora; ma voglio esser di Cristo, deporre ogni odio e perdonare: anzi in segno di pace questa stessa settimana voglio apprestare un pranzo al quale inviterò chi mi volle uccidere ». Tali parole commossero il popolo che lo ascoltava, fino alle lacrime. Con tal scena si chiudeva la Missione. Il cronista nota che gli stessi musulmani eran rimasti stupiti del bene ottenuto, e molti dei loro fanciulli volevano imparare le preghiere dei cristiani, e parecchi adulti si presentarono al loro hoxhà lamentandosi che non sapesse fare egli pure qualcosa di simile e lasciasse la loro religione senza culto e senza vita. Non ci resta a dir molto sulle missioni che si diedero l’anno seguente nelle parrocchie di Kukli e Barbullushi, predicate dai PP. Pasi e Sereggi. Kukli era diventato già un misero paese di 28 famiglie che pure al principio del secolo ne contava 70. Si erano aggiunte 15 famiglie di pastori soprascutarini che discendevano a passare l’inverno. Non era sorta ancora la bella chiesa che si vede ora da chi passa per la strada provinciale, opera del parroco attuale, D. Andrea Mjedja. La chiesetta intorno alla quale si raccolse il popolo nei cinque giorni di missione che diedero allora i Padri era poverissima com’era poverissimo il villaggio sebbene D. Pietro Tusha che aveva voluto i missionari vi spendesse intorno tutto il suo zelo. La parola di Dio fu ascoltata con straordinaria attenzione dagli stessi fanciulli che non disturbaron punto i predicatori : furon pacificati gli animi, rifiata al paese la pace e la tranquillità, spento iu tutti il desiderio della vendetta.