— 329 — a una settimana più tardi, visitando nel frattempo qualche villaggio più remoto. Intanto salivano da Scutari gli altri missionari, i PP. Sereggi e Genovizzi col Fr. Renci, che aprirono la missione a Qerreti. Il terzo giorno di quella missione il P. Genovizzi passava a raggiungere il P. Pasi, e il 9 ottobre, si apriva una missione solenne alla Chiesa parrocchiale. Bisogna notare che dalla missione precedente, data cinque anni prima, la popolazione si era mantenuta assai bene, per lo zelo di quel parroco, e si sentivan molti ripetere le espressioni: Padre, dall'ultima missione in qua non ho più rubato — non ho fatto giuramenti falsi — non ho più fatto cose brutte, ecc. ecc. In questa missione fra l’altro si ottenne la pacificazione di alcuni sangui e lo scioglimento di due concubinati. Era anzi avvenuta una scena piuttosto comica. Uno dei gjynahtar'è s’era presentato sul piazzale della chiesa mezzo nudo, protestando che nessuno l’avrebbe separato dalla sua compagna. « Io — diceva — sono il più bell’uomo che abbia mai fatto madre natura; non s’è mai veduta persona più bella di me ». E il poveretto non s’accorgeva che destava non si saprebbe dire se più la compassione o l’ilarità di tutti poiché a vederlo pareva nero come un carbonaio. Probabilmente si riferiva alla sua fanciullezza, che gli avevan detto fosse allora molto avvenente. In realtà egli dovette essere troppo semplice poiché non mostrò certo di essere scemo il giorno che cedette alla forza della grazia. Il penultimo giorno furono raccolti tutti i Capi deUa bandiera, e proposti loro quei punti di riforma che erano stati stabiliti, con Mgr. Vescovo, e dopo aver ponderato ogni cosa risposero di assoggettarsi a patto che anche il resto delle montagne della diocesi li accettasse. Finita la missione alla chiesa di Dushmani, avrebbero voluto passare a loplana da cui lo divide la Lesnica, confluente del Drino, ma quel fiume si era sformatamente gonfiato e non permetteva che passasse nessuno, e però i missionari si divisero; il P. Pasi col Fr. Renci si recò a Vila di Qerreti per continuarvi la missione dovuta interrompere dal P. Sereggi per malattia, e il P. Genovizzi col Fr. Antunovic andarono a Guri i Lekes e a Molla, frazioni della parrocchia di Shoshi.