— 178 — ciderlo senza che Pietro avesse fatto loro nulla di male, ma solo perchè era cristiano e fandese. Siccome poi il nostro Pietro era affatto disarmato, pensarono i due turchi di ucciderlo senza far strepito tirando schioppettate, che sarebbe accorsa gente e sarebbero stati scoperti, ma quietamente col calcio dello schioppo o fracassandogli la testa con una pietra. In fatti gli si avventarono, lo presero, ed essendo in due facilmente lo buttarono a terra, e chiusagli la bocca perchè non gridasse, si adoperavano di ucciderlo. Il povero Pietro vedendosi in quelle strette, senza armi, solo contro due e ben armati, ricorse a S. Nicolò e col cuore lo pregava di volerlo aiutare in quell’estremo pericolo. Allora gli venne in mente che avea seco un piccolo coltello, e arrivato a trarlo fuori furtivamente mentre i due turchi lo volevano uccidere, con esso arrivò ad uccidere i due suoi assalitori. Appena si seppe il fatto, tutti i cristiani pieni di giubilo ringraziarono S. Nicolò per un sì gran favore, e al bravo Pietro restò il soprannome di Pietro il Coltello ». A proposito di S. Nicolò fra le tante grazie miracolose che di lui si raccontano : « non posso passar sotto silenzio — continua il P. Pasi — un fatto avvenuto quest’anno a Scutari, il quale mostra come sia estesa la divozione a S. Nicolò anche fuori del cristianesimo, e come S. Nicolò aiuti ogni genere di persone che a lui ricorrono. Una zingara di Scutari in un parto difficile, oltre le doglie intollerabili che soffriva, si vedeva in prossimo pericolo della vita. In tali distrette si rivolse a S. Nicolò e lo pregò di volerla aiutare in quel frangente, ed essa gli avrebbe mandato in regalo una candela. Appena fatta la preghiera, si sentì esaudita, e senza difficoltà potè dare alla luce un vezzoso zingaretto. Era vicina la festa della traslazione di S. Nicolò, che si celebra nel villaggio di S. Nicolò sulla Bojana a sei ore da Scutari. Pertanto il marito della zingara graziata entrò nella bottega d’un cristiano, e presa in mano una bella candela, volea comperarla. Ma per disgrazia non aveva che 5 metelik (ossia 30 centesimi). Il bottegaio gli disse che per soli 5 metelik non poteva dargli quella candela, ma gliene dava un'altra più piccola. No, rispose il zingaro, io ho bisogno d'una candela grossa, perchè devo darla a S. Nicolò, che gliel’ho promessa. Allora, disse il cristiano, questa \ale 15 metelik. Si trovava presente a questa scena un mer-