— 291 — Per riuscirvi con ordine i ragazzi e le ragazze si raccolsero in chiesa nel cortile cinto di muro al lato della chiesa, le donne che non poteano entrar nel cortile per la calca degli uomini, si fermarono un po’ in disparte finché venisse il loro turno nella processione. Il M. R. Parroco diede le quattro bandiere a quattro persone principali del paese come i giorni precedenti, consegnò il Crocifisso all’Alfiere. Apriva la processione un vecchio venerando, persona principalissima del paese, che diceva averne fatte di ogni sorta in vita sua, e di non sapere dove sarebbe andato all’altro mondo, ma cui la grazia del Signore avea ridotto ad ottimi sentimenti uella Missione. Portava un bastone in mano e regolava il passo. Poi veniva l’Alfiere col Crocifisso e due chierichetti colle candele. Seguiva lo stendardo del S. Cuore con dietro la fila dei ragazzi lunghissima; poi lo stendardo della Madonna di Lourdes colla schiera numerosa delle ragazze. Dietro le ragazze dovea mettersi lo stendardo di S. Nicolò colla fila degli uomini, poi sarebbe venuto lo stendardo della Sacra Famiglia colle donne. Quando colui che teneva in mano lo stendardo di S. Nicolò, venuto il tempo di mettersi in fila, si mosse per prendere il suo posto, un giovinotto sui vent’anni, che fino allora era stato lì vicino, gli si accosta improvviso e presogli lo stendardo: a No, disse, non lo porterai sempre tu; oggi lo porto io ». Nicolò, che tale era il nome di colui che prima avea lo stendardo: « Come? disse, io l’ho ricevuto dal Padre e non lo cedo ». Io stava lì vicino e temendo qualche disordine, procurai con altri di ritrarre il giovane e fargli lasciare lo stendardo, ma non volea cedere e diceva alzando la voce: « Oggi non lo porta egli, ma lo porto io » (1). I vicini videro subito la mala parata ; alcuni tentarono separare i due litiganti, gli altri corsero alle armi che avean deposte per fare la processione. Gli uomini che si trovavano sul luogo dell’alterco, erano pochi, perchè tutti gli altri stavano chiusi nel recinto che dicemmo sopra, e non aveano ancora cominciato a sfilare, anzi la porticina per dove doveano uscire era chiusa. Stavano cantando il Rosario della Madonna, quando accortisi dal vociferare che si iacea di fuori, che era sorta qualche questione, troncarono il Rosario e in un lampo tutti corsero agli schioppi che avean deposto negli angoli del cortile e lungo il muro, e presero il primo che loro venne alle mani, chè così si suol fare in casi simili. Ciascuno poi si mise in guardia da chi dovea guardarsi o in chi dovea tirare dei presenti in caso che cominciasse il fuoco. Molti saltarono il muro che era alto molto e uscirono. Intanto le donne (1) I due contendenti erano delie due fratellanze di Lèkaj: Dràgaj e Musra I Musila. Musila)?).