— 162 — Quella missione mise a posto anche alcuni imbrogli di donne. Un tale aveva rapita la moglie di un altro e ne eran seguite come il solito delle uccisioni. L’Arcivescovo dovette ricorrere alla scomunica maggiore, e egli tutt’altro che pentirsi, si era ritirato a vivere con la donna non sua in campagna, del tutto isolato. Il Padre che non consentì a andargli in casa per tentare di indurlo alla separazione presentandogli il Crocifisso, cosa che non gli pareva nè utile nè conveniente per quel genere di peccatori, riuscì a fargli levare e rimandare la donna. Un’altra donna che stava in manu raptoris, fu separata e ricondotta al legittimo marito col perdono del sangue. Furon messi dei garanti, nota il P. Pasi, perchè non avvenga che affievolendosi il fervore della Missione, uno si penta dei perdoni o altri atti eroici compiuti, e ritorni alla vendetta o, comunque, al peccato. La missione di Rijeka-Novasela era stata un grande trionfo del S. Cuore, ottenendosi frutti superiori a ogni aspettazione, come conclude la sua relazione il P. Pasi. E nota che tutti i sangui furon pacificati gratuitamente, così che per un tale che esigeva un compenso, tutti protestarono dicendo che chi perdona per Gesù Cristo lo deve fare senza interesse nè guadagno. Prima di accompagnare i missionari pei villaggi della Dushkaja non mi sembra inopportuno che ci fermiamo insieme col P. Pasi a fare alcune considerazioni generali sulle condizioni del cattolicismo in Albania. Ciò servirà pure a farci comprendere che idee si fosse formato il missionario in un tempo in cui mancava assolutamente, si può dire, una letteratura in proposito, o, almeno una letteratura accessibile a Scutari. « Terminata la Missione a Novasela superiore, si andò a Dusckaja che è un tratto di terreno a levante di Rieka abitato quasi esclusivamente da montanari della tribù di Beriscia o Merturi. È da notare una volta per sempre che Beriscia e Merturi anticamente, secondo la tradizione, erano un solo fis cioè hanno uno stipite comune; ma in processo di tempo le due fratellanze andarono così lontane coi gradi di parentela, che da parecchi anni quelli di Beriscia e di Merturi si sposano gli uni cogli altri come se fossero due tribù differenti, mentre nelle altre tribù non c’è uso affatto di prendere in matrimonio uno della propria tribù, che è considerato come fratello e che ha il sangue comune. Quindi Beriscia e Merturi spesso si considerano