— 316 sime, e le case dei cristiani disperse a gruppi di tre, cinque o dieci famiglie distanti dalla chiesa anche otto ore di strada, per cui non vedevano il Parroco quasi mai. Ignoravano affatto le orazioni, e di cristianesimo non avevano che il battesimo o poco più. Per la vicinanza dei musulmani poi avveniva che facilmente davan loro le figlie a marito, e abbiamo veduto che trasmigrando nelle regioni di Ipek o Gjakova per ragioni di sangui o di povertà, passavano facilmente al maomettismo. I concubinati pubblici specialmente con le cognate o altre parenti erano molto frequenti. E però ne derivava una stragrande immoralità, togliendo il pudore, e facendo credere che il commercio con donne senza matrimonio non fosse peccato o fosse cosa da poco. Era strano che là non si rispettasse affatto il precetto del digiuno e dell’astinenza, a differenza di tutte le altre montagne cattoliche. Se Shala ci ha spaventato con la fierezza dei suoi costumi, ISikaj e Merturi la vincevano di molto. Questo non ci deve far meraviglia se si pensi non solo alle enormi difficoltà del ministero sacerdotale in regioni ardue c pericolose quanto mai, ma al fatto che nei secoli precedenti quei cattolici si erano pochissimo coltivati. Abbiamo sentito sopra la testimonianza di Mgr. Ursini. Ma si deve notare che dopo «e missioni degli eroici francescani venuti dallTtalia nel sec. XVII, di cui abbiamo narrato a suo luogo, successero terribili persecuzioni che fecero allontanare i Padri. Si rifletta solo alla successione di questi dati cronologici: Nel 1695 era fondato l’ospizio di Shoshi. Un anno dopo, quello di Topiaria e di là i Religiosi facevano servizio non solo fino a Shllaku ma a Merturi e verso la Serbia. Solo nel 1705 era fondato un Ospizio a Grija nella regione di Krasniqe. Saccheggiato quell’Ospizio dai Turchi, e bastonato con 30 colpi il Padre Ilarione nel 1708 all'uso di quei barbari sotto le piante dei piedi, cessò per qualche tempo fiuchè fu rifabbricato, ma poi trasportato a Blakja e finalmente a Raja. In so min a a misura che i villaggi di Krasniqe si facevano musulmani, i religiosi «i ritiravano. Non stabiliron la chiesa parrocchiale in luogo più centrale, appunto per impedire che i cattolici di confine pas-