— 268 — mano gli offrì di farlo zaptie o gendarme con buona paga purché non rubasse. Ma Ndue non si lasciò prendere in trappola e rispose che accettava, pur di rimanere nelle montagne e avendo da trattare con uomini del Governo si mandassero nel luogo che egli avesse indicato, poiché a Scutari non sarebbe disceso se non per rubare. Ndue Kola al cominciare della missione era uscito dal paese allegando certi affari; comparve solo l’ultimo giorno. Ma sia per quel che aveva udito, come per la parola di Dio che senti quel giorno e forse soprattutto alla vista del quadro del giudizio dove c’è un ladro tratto davanti a Cristo dai demoni, Ndue si converti, e inginocchiatosi davanti al Crocifisso della Missione giurò pubblicamente che tranne il caso di estrema necessità non avrebbe più rubato a nessuno. Si confessò e la mattima seguente prese la S. Comunione. Rimanevano due casi intricati da aggiustare per poter dire che la parrocchia fosse messa interamente in pace; un sangue e una inimicizia fra due individui per ingiurie reciproche. Si cercò in tutti i modi di pacificarli, ma gli offesi non si presentarono, e sebbene per le istanze del popolo si fossero recati i missionari alle loro case, non ottennero nulla. Il Crocifisso lasciato in casa di chi cercava il sangue, fu riportato senza vittoria. Il cuore non lo può cambiare che Dio. Così finiva la missione di Shoshi. Il frutto era stato superiore all’aspettazione, ma ciò era dovuto in gran parte alla infaticabile e industriosa collaborazione del P. Evangelista, che lasciò nei cuori dei missionari un ricordo indelebile della sua carità e della sua cortesia. Parecchi della prima contrada di Shala erano venuti a prender la roba dei missionari che partirono per quella famosa bandiera il mercoledì dopo Pasqua. E siamo a Shala. Se si considera l’aspetto geografico del paese, i costumi e la fierezza degli abitanti, le loro gesta di valore, ma anche la baldanza orgogliosa e l’impavido ardimento, si direbbe che è il popolo, la tribù più potente e più fiera del-l'Alta Albania. Certo Iloti e Kelmendi e Mirdita appariscono