128 DURAZZO è il tracciato migliore per le comunicazioni della costa con l’interno. Relativamente alla importanza di Durazzo, negli ultimi anni della Repubblica e sotto gli imperatori Romani, avrebbero dovuto esser molti gli avanzi dei monumenti di quell’epoca : ma, a parte il terremoto terribile del 1274 che distrusse addirittura dalle fondamente la città, i numerosi assedii, i saccheggi che dovette subire, passando continuamente da una dominazione all’altra, avevano certamente tutto demolito prima ancora di quella epoca. Nei primi secoli dell’era cristiana e dopo la divisione dell’impero, passata sotto il dominio bizantino, Durazzo faceva parte delia Prefettura del-l’Illirio Orientale. Ma poi, fu successivamente occupata dai Visigoti, dagli Ostrogoti, poi di nuovo da' Bizantini, due volte dai Re Serbi, dai Bulgari all’epoca della loro grandezza con la Czar Samuele, che vi entrò egli pure dopo un lungo assedio, e via via, dai Normanni di Boberto il Guiscardo, il quale riuscì a ridurre, sia pure in un regno effimero, sotto la sua dominazione le due rive dell’Adriatico, passò nuovamente ai serbi fino a che, dopo la quarta crociata, nella spartizione delle terre dell’impero Bizantino, Durazzo fu assegnata a Venezia che la eresse a Ducato, insieme a molte altre terre della costa e all’isola di Corfù. Ma il dominio dei Veneziani non potè allora consolidarsi, chè, prima i Bulgari e poi i Serbi del grande Duchan, si impadronirono nuovamente di Durazzo e dell’Albania, fino a che cadde nelle mani degli Angioini e poi dei principi di Taranto e di Acaia, i quali presero il titolo