— 288 — dei temperamenti soavissimi come lo prova il suo fare paterno, la cura che aveva del benessere dei suoi. Se alle volte si mise a dei rischi ciò rispondeva a quel suo fare come di chi è in guerra che non c’è da far troppi tentennamenti, nè da stare fra il sì e il nò. Inoltre se alle volte partì in mezzo alla bufera fu perchè temeva di peggio, di restar bloccato e aveva una grande fiducia in Dio. In conclusione egli fondamentalmente operò sempre con considerazione e con prudenza e nel suo campo per cui era specialmente chiamato da Dio (ciò si deve sempre tener presente) egli seppe dirigere e manovrare con una tattica meravigliosa com’è provato dal fatto che eccetto l’imbroglio di Prizrend di cui fu semplicemente vittima, egli seppe star bene con tutti i Vescovi e ebbe una prudenza a tutta prova coi Sacerdoti che non tutti gli erano favorevoli e anzi alle volte cercarono d’impedirne l’opera. Egli aveva doti esimie che è rarissimo trovar altro uomo simile a lui, come organizzatore e Superiore di una Missione che esigeva a ogni modo quella energia gigantesca, quell’intraprendenza eroica, quel coraggio indomabile e fermezza inflessibile. Senza queste qualità che in altro ambiente produssero incertezze e difetti non colpevoli, e però urtarono e suscitarono critiche e lamenti, egli non avrebbe potuto stabilire su basi di granito un’opera in se stessa difficilissima. Del resto anche come Provinciale, ammettendo pure che egli fu occasione a altri di soffrire, tuttavia egli patì immensamente di più, mostrando così la diffidenza che nutriva di sè, e la convinzione che non fosse adatto a quell'ufficio, e ha lasciato nel cuore e sulla bocca di molti mille benedizioni. Mi fu detto fra l'altro che gli scolastici eran contenti di lui; egli sapeva con la sua bontà priva di sussiego conquistare le anime, e l'intima sua dolcezza soprannaturale avvinceva. In qualche caso particolare potè sbagliare: ciò è semplicemente umano. Egli cercò sempre energicamente e senza nessuna finzione o esagerazione, di agire come credeva e come predicava essere la maggior gloria di Dio. Queste parole che sentii dal P. Franzini lo salvano perchè lo spiegano interamente. Non si può pretendere che tutti sieno S. Francesco di Sales o S. Filippo Neri. Chi ha criticato aspramente il P. Pasi avrebbe criticato anche