DOCUMENTI. I. Com’era la Mirdizia alla vigilia della Missione Volante. Lettera del P. G. Jungg al R. P. Proviti. G. M. Vioni. Scutari 19 Luglio 1880. Monsignore Guerini Visitatore Apostolico della Diocesi di Alessio volendo dare gli Esercizi a quel Clero chiese al P. Rettore due de’ Nostri, l’uno per gli esercizi, l’altro per supplire quindici giorni a due parrochi, che dovevano lasciare a tal uopo le loro parrocchie. Il P. Rettore stesso andò a dare gli esercizii a Calmeti ed io fui scelto per la supplenza. Mi fu assegnata primieramente la parrocchia di Fandi, poi quella di Orosci. Or eccomi a dirle qualche cosa di questa mia mission-cella. Arrivato il giorno 27 Giugno p. p. a Calmeti, Monsig. Visitatore m’impose di fare una predica, infra missarum solemnia, sull’omicidio. Di quei giorni n’erano succeduti due casi proprio in Calmeti, ed i due vescovi n’erano oltremodo addolorati. Nel pomeriggio del giorno stesso mi posi in cammino per Fandi, ove giunsi dopo diciotto ore di viaggio fatto in tre riprese. E’ Fandi la più estesa parrocchia della Diocesi d’Alessio. Conta presso a quattrocento case, ciascuna in media di circa dieci individui. Pochissime sono le case vicine alla cella (così chiamasi qui la casa, ove abita il parroco);, la maggior parte ne sono due, tre ed anche sei ore distanti, e le strade sono spesso così orride che il cavallo punto non serve. Ben cinque volte dovetti recarmi su que’ monti per l’assistenza degl’infermi, portato talora con tutto il S. Viatico, che mi teneva in petto, sulle spalle del Montagnuolo, che m’accompagnava. Una volta tornato in cella dopo quattro ore di cammino fatto sotto il solleone colla speranza che in quel dì non sarei chiamato da altro infermo, mi sento dire che circa un’ora e mezzo lontano era avvenuto un suicidio. Quantunque stanco all’eccesso, raccoman-