CAPITOLO XI Il Padre Pasi nella diocesi di Alessio: BREVI E POCHE VISITE MISSIONARIE. 1. — Splendore storico dell’anlica città. — La chiesa non celebre per fatti memorabili, fu però importante come sentinella e fortezza della latinità e dell’ortodossia cattolica, che seppe meglio conservare della vicina Durazzo. — Serie di Vescovi e statistiche approssimative. 2. — Una visita a (Casinari dal 9 Sett. al 5 ottobre del 1891. 3. — Da Veglia al Breg-Matja a traverso Manatija: dal Natale del 1891 al 13 Cennaio 1892. 4. — La grande missione del Bregmatja. — Il Principe del Montenegro ammira uno di quegli atti di perdono (10-20 Febbraio 1896). 5. — Missioni a Kallmeti, Velja, Kryezezi, Bulgri dal 7 febbr. al 4 aprile 1903. 1. — La cittadella nelle sue rovine. — Suoi fasti storici. — Il bazàr turco. Alessio con la sua doppia cittadella (l'Akròlissos di Mali i Shelbuemit a 410 m. e l'Akròpolis di Lissos a 186 m.) sta allo sperone sud-ovest del gruppo di montagne che culmina col Mali i Velos dominando la strada Medua-Scutari, e (pialla verso Ti-rana-Durazzo. La prima è distante dal borgo odierno circa tre (piarti d’ora, la seconda assai più accessibile, a un quarto d’ora appena. L’’Akròlissos certamente più antica conserva appena le tracce delle mura tanto da poterne rilevare il circuito; sull’angolo sud-est sorge ora una tyrbe o tomba di monaco musulmano. Quando la città si sviluppò sopra le sue proprie basi allo sbocco del Drino la troppo lontana acropoli fu abbandonata, e la cittadella romana diventò essa stessa una fortezza. L’antica rocca dovette essere in fiore fino al termine del dominio bizantino (verso la fine del sec. XII), poiché Anna Komnena vanta la consistenza dell inaccessibile fortezza. Questa dovette essere fondata da Dionisio il Vecchio nel 385 av. C. come un punto fermo sul mare di cui doveva custodire le vie a quello sbocco illirico delle