— 186 — Bitòlia 6 Agosto 1885. Fa sapere al Padre Pasi che dallo stato ecclesiastico l’hanno distolto gravi difficoltà, e però s’è deciso pel matrimonio. In fondo non se la sentiva di imporsi i sacrifici del Sacerdozio. Bitòlia 19 Novembre 1885. L’ebreo persiste nel suo proposito; che fare? Nola. — È strano l’interessamento del Ciulli per l’ebreo, mentre egli stesso non parla ancora di essersi deciso a abiurare la sua propria religione e farsi decisamente cattolico. C’è sempre l’enigma orientale. Nella prima lettera aveva detto (io non lo citai) che se si faceva cattolico voleva farsi veramente tutto d’un pezzo; più tardi sotto l’influenza di un Padre Lazzarista di cui godeva prima tutta la fiducia e da cui poi si allontanò, volle non solo farsi cattolico, ma addirittura sacerdote unito e celibe; per opposizioni ricevute o supposte in famiglia, e perchè il celibato non gli va, non s’è deciso per questa via, e si decide pel matrimonio, e anche della conversione al Cattolici-smo non ne parla più. Insiste invece in parecchie lettere sulla conversione dell’ebreo. Codesta psicologia, bisogna dirlo, è non poco enigmatica. Bitòlia 31 Dicembre 1885. Ringrazia il Padre delle due lettere e dei libri. Non pensa più allo stato ecclesiastico. L’ebreo pensa di abbandonare la famiglia che gli è contraria, per convertirsi. Ternova 25 Marzo 1886. Accenna a una sua malattia: scolo di sangue di naso per 13 ore e mezzo di seguito. Nel popolo secondo Apostolo Margariti cresce sempre più l'idea dell’unione con la Chiesa Romana ma non si può effet-