— 60 — iniati. Nei giovani pareva degenerasse spesso in una specie di tifo fulminante, che in tre o quattro giorni li uccideva. Potrebbe darsi invece che la malattia fosse la malaria, e quei casi straordinari e più micidiali, fossero casi di perniciosa. Comunque fosse la cosa, il Padre era continuamente in cammino per correre dagli ammalati, e lo sforzo e gli strapazzi di quei giorni fini, rono per abbatterne le forze e per disporlo alla malattia. Il P. Pasi stava dando una missione a Lagi, e avvertito della cosa, insieme col Fr. Antunovic presa la via di Kaginari il 9 settembre. Fu provvidenza poiché il giorno seguente il P. Bonetti era obbligato a mettersi a letto per forti febbri. Il P. Pasi ebbe sopra le spalle il peso di tutta la vasta e intricata parrocchia piena di ammalati che chiamavano continuamente il sacerdote senza un solo momento di tregua, e però dovette prendere addirittura la decisione di visitare, quando fosse stato chiamato in un villaggio, tutti gli infermi; ma fu un metodo che giovò poco; poiché avveniva che poi fosse richiamato di nuovo per qualche altro ammalato. Per fortuna anche il P. Bonetti si rimise in pochi giorni e potè riprendere il lavoro. In due mesi la malattia uccise 59 persone; pochissime, se si pensi al numero degli ammalati privi di qualunque assistenza medica. Il P. Bonetti nota che di quei giorni il P. Pasi si addossava il servizio più difficile, e spesso avveniva che partito la mattina non facesse ritorno che a tarda sera, finché anch’egli colpito dalla malattia dovette darsi vinto per alcuni giorni. Il 23 settembre avvenne un fatto tragico; un ragazzo fra i 13 e i 14 anni uccise la propria zia. Sembra che essendosi rifiutato il ragazzo di andare con le pecore, essa lo percuotesse o il ragazzo tratta di fianco la pistola con un colpo fece stramazzar morta a terra la povera donna. Essa era nubile e teneva quel nipote in conto di figlio con una cura speciale, e egli la ripagava in modo così nero non avendo voluto subire l’umiliazione di una percossa. Il giorno seguente fu portata ai missionari un’altra tristissima notizia. Una povera giovane che per l’estrema miseria era solita andare accattando un po’ di siero tra i pastori, da due settimane non si vedeva più ritornare a casa sua. Finalmente era stata ritrovata morta in un bosco in tale stato di putrefazione I