— 99 — sua nel miglior modo possibile. Abbiamo pur veduto con quali istanze aveva invocata la missione Mgr. Fulgenzio Czarev 0. M., e con quale entusiasmo ne accolse l’istituzione. Mgr. Nicola Marconi a sua volta, per non dir nulla di Mgr. Guerini, si valse con uno zelo mirabile della Missione per riformare i cattolici della sua difficilissima diocesi, e dovunque precedette il favore del Vescovo e la cooperazione dei parroci, la missione fece prodigi di bene. L’Archidiocesi di Durazzo per le circostanze terribili, più terribili che da per tutto altrove, in cui si era trovata dopo la conquista ottomana, aveva certo specialissimi bisogni. Per questo il P. Luigi Mazza Rettore del Collegio Pontificio credette far cosa gradita all’Arcivescovo di quella diocesi, al già vecchio Mgr. Raffaele d’Ambrosio offrendogli l’aiuto della Missione. Monsignore rispose francamente di non averne bisogno bastandogli i parroci. La risposta sorprese poiché Mgr. d’Ambrosio era meritamente stimato come un prelato zelantissimo, e piissimo religioso. Di fatto, come abbiamo accennato sopra, egli aveva messo l’Archidiocesi sulla via di un effettivo rinnovamento. Aumentato il clero, cresciuto il numero delle parrocchie, combattuti efficacemente abusi formidabili, come la compra delle ragazze, il concubinato, le spese enormi che si facevano in occasione di pranzi funebri e i pianti e sgraffiature della faccia davanti al morto ecc. ecc. È vero che tali abusi si rinnovarono in tutta la loro forza, ma ciò non toglie che Mgre non abbia speso da parte sua tutta l’autorità e zelo di cui poteva disporre. Inoltre durante i suoi primi anni di cura pastorale parecchi musulmani (54) e greci scismatici (10), erano passati al Càttolicismo. Può essere, come nota Hahn, che dietro a quelle conversioni ci potessero essere dei motivi anche secondari, ma con tutto ciò era un esempio di prim’ordine, era un aprire la via a conversioni innumerevoli, poiché in Albania, come del resto credo un po’ da per tutto, vuol dir molto l’esempio di chi comincia. Non so se in seguito quel movimento di conversioni continuasse. Hahn rifeiisce di un’istituzione singolare che trovò nell’Archidiocesi : una specie di consacrazione ecclesiastica del proposito di verginità espresso e praticato sporadicamente da alcune fanciulle. Non essendovi monasteri femminili, e d’altra parte non essendo molto raro il