— 242 — tutto la sua attività nell'istruire o far istruire il popolo e i fanciulli nei rudimenti della fede e nelle orazioni. Una volta che era rimasto lì incerto su quel che dovesse fare, tradusse d’un tratto il Requiem aeternam in albanese su due piedi e si trasse dietro il popolo in una processione funebre pei morti di Giovagni. Del resto egli manteneva in tutto un grande ordine. La seconda volta che comparve in mezzo alle montagne di Pillati, il popolo diceva: non è bene che venga, poiché con l’istruzione c’è pericolo che diventiamo più colpevoli non potendo mantenere tutto quello che c’insegna. Dava volentieri per le chiese. Una volta mentre Monsignore si trovava parroco di Kastrati nel 1885, gli si presentò d’improvviso il P. Pasi e gli offrì otto napoleoni pei bisogni della chiesa. Allora egli era Rettore. Poi usci il P. Jungg insieme con D. Barbullushi a dar le missioni. Non sapeva che mai il P. Pasi avesse commesse delle imprudenze col popolo. Quando nel novembre del 1926 mi trovavo col P. Angelo Sereggi per cominciare le missioni di Pùlati, alla residenza del Vescovo di Xhani, Mons. Bernardino Shllaku 0. F. M. di cui ho già citato una bella testimonianza, mi diceva che a Xhani quando s’era sparsa la notizia che ci sarebbero andati i missionari, domandarono subito, se ci fosse il P. Deda. E aggiunse: Egli ha lasciato una memoria incancellabile nelle montagne; nessuno parla di lui se non con parole di ammirazione; mai una critica. Il P. Pasi — continuava poi Monsignore — era stato per due settimane a Katundi i Kastratit mio ospite per la Missione. Aveva per compagno un giovane Padre che faceva i primi esperimenti, e quando predicava l’andava ad ascoltare dietro 1 altare per fargli poi delle osservazioni. Esigeva una rigorosa puntualità quanto all’orario; tutto era regolato, levata, meditazione, funzioni; dopo pranzo c’era un po’ di ricreazione, e tutto il resto del tempo era per le confessioni, ufficio, ecc. Avvenne che il Padre prese in mano un libro del Parroco ili un certo tempo; sentito che si avvicinava il P. Pasi lo nascose subito, temendo un rimprovero. Certo pareva un po’ rigido coi