r — 297 — effetto, avrebbe dovuto procedere a modi energici e severi, per mantenere la tranquillità nell’impero, e difendere il fedele suo popolo dalle molestie dei Mirditi. Avvisati da Propaganda di tutto ciò i Vescovi dell’Albania, spedirono all’Eminetiss.0 Cardinale Prefetto una sincera e compita narrazione di tutti i fatti, a piena confutazione delle accuse: scrissero inoltre al Governo di Costantinopoli, con tutte quelle riserve, che la prudenza suggeriva, una circonstanziata discolpa del Clero e contemporaneamente un’altra lettera simile a quella mandata a Propaganda, indirizzarono al Patriarca Armeno di Cilicia Mr. Stefano Azarian, il quale assai volentieri protegge gli interessi dei Cattolici, e gode di molta stima e favore sia presso i Ministri, sia presso il Sultano medesimo, affinchè egli conoscendo bene lo stato vero delle cose, potesse giovarsene in nostro vantaggio, quando gli si presentasse opportuna occasione. L’effetto di queste Lettere spedite al Governo di Costantinopoli fu quale doveva prevedersi, cioè si dissero infedeli e bugiarde, ed invece degne di ogni fede le relazioni dei Governatori Turchi. In tali circostanze la Sacra Congregazione di Propaganda, tanto per dimostrare di dar soddisfazione a S. M. il Sultano, quanto per meglio impedire imprudenze da parte dei Mirditi, e tenerli più docili ed obbedienti ai consigli delle Autorità Ecclesiastiche, credette molto opportuno di formare di essi una Diocesi particolàre, assoggettandoli esclusivamente ad un Capo di loro Nazione e residente in mezzo a loro. (Da un msc. anonimo che si conserva nell’Archivio della Missione). ni. Lettera di Primo Dochi al Card. Simeoni sulla Missione nell’Epiro. Roma, 20 Ottobre 1886 Eminenza R.ma, Mentre V. Em. R.ma volge premurosa il pensiere anche alle più remote contrade dell’emisfero, ove a sostenere e consolidare antiche Missioni, ove a fondarne delle nuove, non Le sia