— 385 — gedai dicendole, che io sperava di poterla rivedere, e parlarle altre volte prima che ella morisse ». Il Padre Pasi non turbò la buona fede di quella donna, insistendo sul dovere assoluto di abbandonare quella famiglia dove la sua vita era moralmente peccaminosa causa il concubinato, n<; nascessero pure sangui e rovine. Egli comprese che la donna non si sarebbe assolutamente arresa a quel comando. Ritornando a Dardha il Padre potè notare un fatto che pur troppo si verifica costantemente, che gli apostati più recenti son più fanatici degli altri. Una famiglia di Arsti aveva fidanzata una ragazza a un giovane di Radogòsh. Prima di consegnarla avvenne che questi si fece musulmano, e allora i parenti protestarono che a quel modo non potevano più dargli la ragazza in isposa. Passarono tre auni di pratiche inutili per rescindere il contratto; egli metteva condizioni impossibili. Il P. Pasi si recò da lui insieme con chi l’accompagnava, fece tutte le proposte convenienti per accomodare la cosa, ma tutto inutile. « Superbo, sdegnoso, irragionevole nelle sue proposte, ostinato nelle sue determinazioni portava in fronte il marchio di un riprovato ». Egli era schiavo, fra l’altro, del rispetto umano; se acconsentiva, avrebbe dovuto subire gli scherni e le beffe degli altri turchi che l’avrebbero rimproverato della sua viltà cedendo alle pretese dei cristiani. Ritornato al Drino, il missionario come tutti i suoi compagni, dovette adattarsi a passare il fiume in mutande e camicia. Di là costeggiando la corrente e risalendo l’erta giunse per la sera alla casa ospitale di Doda a Mzi. Nel villaggio non c’era più il famoso gjynahtàr Mark Bai Gjoni, capo del paese, gran parlatore e molto influente. Egli aveva disprezzato gli ammonimenti del missionario perchè si separasse dalla concubina. La mano di Dio l’aveva raggiunto, e la morte l’aveva colto tragicamente. Due anni prima egli era ricco, e fondandosi sulla prosperità che l’aveva sollevato da misera condizione, presumeva che Dio non l’avrebbe colpito. « Non parlare così — aveva ammonito il missionario — perchè ciò che Iddio ti ha dato in 20 anni, può levartelo in un giorno ». Dopo un mese cadeva in sangue; gli era bruciata la casa e disperso il bestiame. La morte poi finì per gettare nella più squallida miseria la sua famiglia. 25