— 400 — scarsi di particolari e meno esatta e completa diventa l’esposizione dei fatti. Il Padre che redige le sue memorie è preoccupato dall’idea che vi sono certuni nel paese di cui descrive il bene e il male, che a quest’ultimo non ci prestano volentieri l’orecchio e s’immaginano che le relazioni storiche dei missionari diventino una denigrazione. Vi è tale un soffio di carità, di benevolenza e anche, molte volte, di ammirazione, nelle lettere del Padre per i suoi cari albanesi, per gli umili, pei semplici, poiché parla sempre di essi, ed esponendone i lati manchevoli, gli abusi e i bisogni, sa talmente compatire e scusare e scoprire le attenuanti, che nessuno ragionevolmente può offendersi per quanto egli racconta e noi tramandiamo alla storia religiosa di questo popolo. Pel clero contemporaneo poi mostra sempre c dappertutto un rispetto assoluto; non accenna mai a nessun lato manchevole della loro attività, non tralascia mai di lodare i Vescovi e i Parroci pel concorso che danno all’opera missionaria voluta da essi, per la loro ospitalità e cordialità; e anche riguardo al popolo ci presenta sulla loro indole cavalleresca, su certi usi bellissimi, e poi sui frequenti atti di eroismo assoluto a cui sono portati dal profondo sentimento religioso risvegliato in essi dalla predicazione della fede, quadri così belli, che si è presi per essi da un irresistibile sentimento di simpatia e di ammirazione e si finisce per amare un paese, si direbbe, di cavalieri e di eroi. E abbiamo pur veduto come il Padre si compiace di presentare il paese nel suo aspetto pittoresco, nei quadri indescrivibili della sua bellezza naturale. Del resto lo stesso Padre Pasi è condotto precisamente da un vivo sentimento di ammirazione e di amore, oltre che dal suo altissimo ideale missionario, a sacrificarsi per questo popolo. 1. La Missione Volante neU’autunno del 1896 era u-scita da un periodo di dicerie e calunnie sul suo conto da parte dei musulmani di Scutari. Il bene ottenuto in città con la missione che si predicò alla Cattedrale aveva aperto gli occhi anche ai musulmani su che si trattasse, e avevano finito per ammirarne i frutti. Anzi ci fu anche tra loro chi disse che i Padri Gesuiti con le loro missioni presentate come uno spauracchio, facevano del bene, toglievano le inimicizie, e che anche