— 216 — A ogni modo ricevuta la lettera del Cardinal Prefetto relativa all’aprir casa in quell’Archidiocesi, se ne trattò nella Consulta di Provincia dopo che il P. Pasi andò sul luogo e indagò e osservò ogni cosa. Fu mandata relazione della Consulta provinciale a Scutari perchè fosse esaminata e si facessero le osservazioni opportune. Allora fu deciso che la Missione Volante non poteva per allora mantenere che un solo centro, essendo il numero dei Missionari troppo esiguo, due Padri e un fratello catechista, numero che probabilmente non avrebbe potuto aumentarsi per parecchi anni se non forse di uno. Un tal centro, avuto riguardo alle necessità di tutte le diocesi, non poter essere che Scutari, dove i Padri anche in tempo di riposo avrebbero potuto trovare più facilmente in che occuparsi. Ma anche se non ci fossero state altre ragioni per una tal decisione negativa doveva bastare, osserva il P. Pasi, il fatto che il Clero dell’Archidiocesi ne sarebbe rimasto offeso (1). E però tornato il P. Pasi dal territorio di Ipek e Gjakova dove si era fermato quasi cinque mesi a esercitar ministeri e a istruire specialmente i fanciulli, si mandò FU luglio del 1890 una risposta al Card. Simeoni e di nuovo nell’aprile del 1891 significando la decisione presa.-Il Governo austriaco non ne fu sodisfatto, e lo fece sapere per mezzo del Console. Anche Propaganda informava per mezzo di Mgr. Guerini che tale risposta non sodisfaceva ai bisogni che c’erano in Albania della Missione Volante. Eppure il P. Pasi nella lettera del 23 aprile 1891 si mostrava disposto d’accordo col P. Provinciale che nelle altre diocesi dell’Albania fuor di Scutari si provvedesse ad avere pel tempo che i missionari ci fossero a lavorare una casa in affitto, mentre il P. Provinciale avrebbe cercato (1) Il P. Pasi scrivendo al P. Kettore Ignazio Mazza da Ipek il 24 novembre 1890, diceva che considerate le ragioni addotte dai Consultori e l'impossibilità di aver per allora altri soggetti, l’incertezza di Mgr. Lagoreci che ondeggiava fra Lazzaristi e Gesuiti e non sapeva decidersi per timore di com,promettersi e poi pentirsene, approva il loro parere che si rimandasse la cosa ad altro tempo. Corregge però l’idea inesatta che si dovessero stabilire due contri di Missione con missionari permanenti ; l’idea invece era che si fondasse un semplice Ospizio nell’Archid'ocesi di Scopia dove i Missionari si potessero ritirare quando fosse necessario un po’ di riposo.