— 257 — un punto di vista umano e ne parla con largo senso di umanità; vi è pure l’uomo che sente in maniera poetica e profonda il linguaggio della natura. È certo uno degli aspetti che meno ci si aspetterebbe in un missionario la cui vita piena di sacrificio e avida di austerità si è nutrita prevalentemente alle sorgenti di un’ascetica per cui la vita è rinunzia e mortificazione. Ciò dimostra che una tale educazione disciplinata e severa a norma delle massime e degli esempi di Cristo Crocifisso, non è per nulla contraria a una larga e umana visione del mondo e a una profonda e intimamente estetica intuizione della natura. Bisogna che facciamo un’osservazione sull’assoluta trascuratezza dei montanari a costruire e mantenere le strade e, in generale, i mezzi di comunicazione. Ciò non dipese certamente dal fatto che essi non comprendessero il vantaggio civile e sociale di avere comunicazioni facili e sicure, nò. Il montagnolo albanese è troppo intelligente e comprende benissimo una tale utilità. Ma la primitività della rete stradale fu sempre perfettamente d’accordo con tutto l’ingranaggio della loro vita. Se essi hanno scelto come abitazione la montagna selvaggia e improduttiva non fu perchè ciò fosse conforme ai loro gusti, ma per pura e semplice necessità di vivere nella pienezza della loro libertà, con la loro cultura primitiva sì, ma tale che nelle terribili circostanze storiche fra le quali dovettero passare era unicamente possibile di conservare i fattori unici e indispensabili della loro vita religiosa e sociale. Chi passò allTslam in generale ebbe una sorte economicamente più fortunata, e se fra essi non progredì la cultura e però anche i mezzi di comunicazione rimasero a uno stadio non superiore a quello dei cattolici, fu perchè non ne ebbero mai l'impulso nè dal loro insegnamento religioso nè dal governo che non volle anzi mai il progresso dei popoli fatti schiavi. Del resto nelle montagne anche fra i musulmani la preoccupazione di conservare le loro libertà e privilegi di fronte a qualunque nemico, operò nello stesso senso come tra i cristiani. Le condizioni politiche stesse e sociali delle montagne tendevano necessariamente a conservare la forma primitiva del vivere e dei mezzi di comunicazione per l’istinto della sicurezza e della difesa di fronte a 17