— 402 — Fleti non senza noie e pericoli specialmente lungo il Fandi che nella vallata di Qafamalit si deve passare una settantina di volte, non essendoci altra strada fuor che il letto del fiume. Fleti è un villaggio di 30 famiglie del fis o tribù di Thagi, ma otto soltanto erano rimaste cristiane. Ne aveva cura il parroco di Qelza che ne dista 9 ore di strada. I Missionari dovettero cominciare a insegnar loro il Pater e VAve, tanto erano ignoranti in fatto di religione. Il concorso fu meraviglioso non però alla piccola chiesa che quella povera gente aveva eretto più per dispetto contro i Turchi, che per l’esercizio del culto, ma nelle varie case o capanne che i Missionari avevano dovuto scegliersi a quello scopo. Ci si fermarono 7 giorni trattenuti anche dal tempo cattivo, e fu una fortuna poiché il popolo ne profittò magnificamente. Vi erano due concubinati: uno fu sciolto, per l’altro fu separata la famiglia dalla coppia colpevole e renitente. Il 28 novembre, cessato il vento e la neve, i Missionari partirono per Kryeziù, rifacendo la valle del Fandi per entrare nella valle a destra fra il Krrab e la Kunora e Dardhes. Sta Kryeziù in una bellissima conca a monte di detta valle e a quel tempo aveva 53 famiglie cristiane di varie tribù, quasi tutte coloni degli « Agà » turchi, padroni, ab antico, dei terreni. Racconta infatti la tradizione che al tempo dell’occupazione ottomana erano venuti in quelle montagne tre fratelli turchi. Lino di essi occupò la parte superiore dell’altipiano di Puka; il secondo si fissò a Kryezi, e il terzo scelse Iballja. V’erano e vi sono le rovine di antiche chiese, ma i padri dovettero scegliere per le adunanze qualcuna delle più ampie capanne del luogo. Ci restarono 7 giorni, e tutti facevano a gara per avere i missionari ospiti in casa loro. Questi misero la legge che nessuno del paese si presentasse come ospite nella casa dov’erano successivamente invitati, per non esser d’aggravio e per non avere inutili e anzi dannosi disturbi. Anche in questo villaggio la fatica dei Missionari fu pienamente ricompensata dal frutto che ne ricavò la popolazione. Da Kryeziù il 5 dicembre partirono per Kabashi attraversando la bellissima Fusha e Arstit. Kabashi è la prima bandi©-