rabili a questa antichissima, sempre tribolata e abbandonata Sede. Lo ringrazio, e prego tutti a ringraziarlo meco, che si è degnato farmi assaggiare in questo fatto alcuni effetti della avversione in cui ci hanno gl’infedeli, avendo io ricevuto questo sospirato premio quale condanna per colpe da me giammai commesse; contentissimo di poter dire: « quod concupivi jam video, quod speravi jam teneo ». Ora prego il Signore che questo grano di frumento, caduto in questa terra da più secoli non arata, non resti solo, nè muoia, ma dalla sua santa grazia riceva incremento per la salvezza di tutte queste popolazioni ». (Lettera al P. Rettore in data Scopia, 22 marzo 1886). 11 degnissimo prelato, come apparisce da una sua lettera al r. Pasi in data 8 giugno 1888 da Scopia, e da un’altra del 18 luglio, era trasferito per ordine di Propaganda alla Sede di Lesina, e destinatogli successore Mgr. Andrea Logoreci. Era stata sua idea di fondare parecchi centri nelle campagne della sua archi-diocesi dai quali i Missionari potessero diramare l’opera dell'apostolato. Tutto in lui era ispirato dalla terribile responsabilità del suo ufficio di pastore che vedendo i mali del suo gregge e l’impossibilità di riuscire a porvi rimedio con la scarsità del suo clero avrebbe voluto che i nuovi missionari visitassero prima di tutto la sua diocesi e si prendessero parte della cura di quelle anime « per le quali — diceva — io un dì, e fors’anche presto, dovrò rendere strettissimo conto ». Il suo desiderio, come vedremo, non potè essere esaudito, sebbene il P. Pasi dopo fondata la Missione avesse veramente pensato di evangelizzare prima di tutto l’Archidiocesi di Scopia. Di Mgr. Pasquale Guerini non tengo alcun documento ms. in encomio della Missione, per la quale è certo che si adoperò moltissimo presso la S. Congregazione di Propaganda Fide. E però trascrivo una lettera che egli mandò il 1° marzo 1888 a D. Giacomo Tedeschi, riferita nelle relazioni annue del P. Pasi intorno all’opera della Missione. « Ho veduto con piacere — scrive l’ottimo Pastore — nel riputato suo giornale il « Giardinetto di Maria », che V. S. dà nuovamente luogo ad una colletta per la missione Albanese (colletta che era stata interrotta a motivo delle feste giubilari del Papa). Nel mentre rendo alla degnissima persona Sua le più