-- 417 — poca anteriore al Cristianesimo. Il 29 marzo il padre era a Ibal-lja; di là partì per Fira col catechista dove c’era gran bisogno della missione a cui corrisposero meglio di quanto ci si poteva aspettare, scrive il P. Pasi. Tornati a Iballja avrebbero voluto cominciarvi la missione il 9 aprile che era la domenica di passione, ma il tempo pessimo che imperversava di quei giorni non lo pennise. Il Padre ne profittò per guarire di un forte raffreddore. Il giorno seguente la missione si potè aprire e il giorno 11 arrivava ad aiutarli il P. Busetti col Fr. Renci da Kabashi. Ci poteron far del bene e il concorso fu sodisfacente ma non si ottennero i prodigi morali d’altre volte e d’altre missioni; dì sei sangui non se ne potè pacificare nessuno. Il Sabato Santo il P. Busetti col fratello partì per Kryezi, il P. Pasi discese col suo catechista a Midha, e ci si fermò 8 giorni con grande concorso del popolo ma anche qui i 4 sangui che c’erano restarono imperdonati. Un vecchio che 5 anni prima s’era rifiutato di perdonare e che perdette in seguito altri due figliuoli rapiti dallo schioppo, quantunque fosse sull’orlo della tomba, rimase inflessibile, e quelli che aspettavano il suo esempio, restarono anch’essi vittime dell’odio e della maledizione. « Non è a dire — conclude tristamente il P. Pasi — quanto dispiacere arrechino questi fatti al povero missionario, ma però servono a fargli toccar con mano come i cuori degli uomini sono in mano di Dio, e se Egli non si degna di ammollirli colla sua grazia, a nulla giovano tutti gli sforzi del povero missionario per ottenerne la conversione ». 6. In una nota della Serie XVIII pag. 41 delle Lettere Edificanti è detto che il P. Pasi insieme coi suoi compagni di Missione, PP. Busetti e Ferrarlo, coi fratelli Renci e Corti nei mesi di novembre e dicembre del 1906 percorse con gran frutto, specialmente riguardo ai fanciulli, i villaggi delle vaste parrocchie di Mazreku e di Shllaku. Vi furon pure dei perdoni di sangui e inimicizie. E questa fu l’ultima volta che il P. Pasi uscì a versare i tesori della sua grande anima missionaria sulle parrocchie della diocesi di Sappa. 27