— 133 w» eario che ogni sacerdote, posto in tali condizioni, fosse un eroe per poter estendere il suo zelo in modo adeguato sopra tutti i fedeli commessi alla sua cura. Pel suo tempo ecco come scriveva nelle sue memorie lo stesso P. Pasi: « Dopo l’occupazione del Turco i Cristani rimasero affatto senza istruzione. I Sacerdoti o non esistevano in molti luoghi o visitavano i cristiani solo qualche volta per confessare, battezzare, benedire i matrimoni, fino a questi ultimi tempi moltissime Parrocchie erano senza Parroco, e il Vescovo, potendolo, vi mandava un Sacerdote una sola volta l’anno a far adempiere il precetto pasquale. Ed anche dove si trova un Parroco, la Parrocchia per lo più è vastissima, le case sparse e lontane dalla chiesa, per cui i fedeli non possono frequentarla sia pel tempo cattivo, per le nevi, pei torrenti, alcuna volta per la cura del loro bestiame; altre volte per la povertà, onde spesso hanno appena di che coprirsi; altre pel timore d’essere uccisi a causa delle vendette private in cui è involto quasi tutto il paese; e spesso, diciamolo pure, per l’indolenza e freddezza che hanno per le cose dell’anima, per cui anche quelli che abitano non lungi dalla chiesa, a grande stento si riducono ad andarvi. Narrava testé dolente un zelante Parroco, com’egli con tutte le sue preghiere, minaccie ed industrie non aveva mai potuto avere alla messa più di venti persone ne’ dì festivi; eppure aveva una Parrocchia di 500 famiglie. Un altro Parroco diceva, che non poteva mai avere alla messa più di cinque o sei persone in domenica; ed è meglio così, soggiungeva, perchè altrimenti mi nascerebbero uccisioni in chiesa. Avviene pure in molti luoghi, che i montanari restano pochissimo tempo nel loro paese e >n famiglia, perchè l’inverno discendono con gli armenti nelle pianure, e durante l’estate vanno a pascolare sulle cime delle alte montagne, girando di luogo in luogo, dove trovano pascolo migliore. Per cui anche nei paesi, nei quali v’è il Parroco, spesso accade che si trovi la più grande ignoranza tra i fedeli, non corrispondendo essi o per impossibilità o per negligenza allo zelo col quale il ministro di Dio vorrebbe aiutarli ed istruirli ». Bisogna sempre tener conto delle varie circostanze, e soprattutto delle industrie di cui si serve ogni singolo pastore di anime. Questo riguarda le difficoltà esterne della pratica religiosa da una parte e dell’esercizio del ministero sacerdotale daH’altra,