— 195 — stra Shurdhà sopra una specie di promontorio di fronte a Mazreku, seminato delle rovine di 366 chiese, come favoleggia la tradizione. Da Komani poi, ci si può ricongiungere passando per la celebre montagna dei sepolcri, alla strada di Puka, o piegare verso Qelza, ciò che è più pratico, per fare il giro missionario al quale abbiamo accennato. 4. Diocesi di Alessio. Questa è relativamente la più facile a evangelizzare. Il missionario, al tempo del P. Pasi, si recava ad Alessio con una giornata di viaggio e vi dava principio alla missione. Veramente l’avrebbe potuta cominciare a Kakarriqi che si trova a tre quarti di strada da Scutari e che appartiene alla diocesi che vogliamo visitare, quando altri motivi di ordine pratico non suggeriscono, previo consenso dell’Ordinario, di unire Kakarriqi alle missioni della pianura sottoscutarina. A ogni modo supponiamo di cominciare da Alessio. La via migliore per proseguire la missione è di recarsi poi con una breve ora di cammino a Gryka e Manatis per cui passa la strada che conduce a traverso il Molungu a Bulgri, o, più in alto sul Fandi, a Rubigu; seguendo il fiume poi in 4-5 ore si può raggiungere i confini della Mirdizia sotto Nderfàndina dove si biforca nuovamente la strada che a destra oltre il Fandi i Vogel conduce a Thkella (Kthella), e a sinistra porta nell’interno della Mirdizia. Ma da Gryka e Manatis il missionario trova più facile e più opportuno di costeggiare le colline di Bokjani fino a Zojmeni; dopo Zojmeni a mezzo km., c’è Bedhana, tutti luoghi gloriosi per le battaglie della fede. Da questa parrocchia che guarda oltre il Mati la prima chiesa dell’archidiocesi di Durazzo, Miloti, dipende anche il cosi detto Bregu i Matès nelle terre malariche formate dal delta del fiume e dove passano l’inverno i montanari delle Bandiere sopra-scutarine. Il fiume che discende al mare portando le acque della grande vallata del Matja e di tutta la vera e propria Mirdizia, segna, fino a Bulgri, il confine con l’Archidiocesi di Durazzo. Bulgri è una delle cinque Bandiere della Malcija e Lezhes che le acque riunite dei due Fandi rendono di tempo in tempo disgraziata spogliandola delle poche terre che coltiva lungo la riva dei fiume rapace. La chiesa, ai tempi del P. Pasi* ce l’aveva sulla strada che dal Molungu discende verso Ruhigu, dirimpetto alla