— ¿62 altre volte in simili trattative. I tre missionari partivano da Scutari alla volta di Prizrend il 18 febbraio del 1910 e in quattro giorni raggiungevano la città dove risiedeva Mgr. Arcivescovo. Il 26 Monsignore che doveva recarsi per altri suoi affari a Scopia, prese seco il P. Giacomo Bonetti e il 28 giungevano in città. Essendo la casa offerta da D. Bytyqi troppo piccola e in una situazione troppo molesta e poco conveniente se non si comprava qualche casa vicina, si decise subito di acquistare la casa che D. Bytyqi teneva lì presso e che per buona sorte era in vendita. Il P. Provinciale approvò e la nuova casa venne a costare 4592 franchi, e ce ne vollero altri 2000 per le riparazioni. Quantunque, come apparisce da una lettera del P. Bonetti al P. Pasi, il rappresentante dell’Austria a Scopia non fosse contento di quella novità, temendo ne dovessero nascere imbrogli e tumulti da parte del Governo turco, pure l’Ospizio si aprì e non fu chiuso più da quel tempo. Il progetto di un centro missionario nell’Archidiocesi di Scopia che servisse di stazione pei missionari era diventato una realtà circa venti anni dopo che se n’era trattato per la prima volta. E fu provvidenza di Dio che s’aprisse in quegli anni, poiché l’orizzonte balcanico si era oscurato e nere nubi di sollevazione e di rivolta si erano levate contro i giovani riformatori turchi in nome non tanto del principio di nazionalità quanto perchè le fiere popolazioni delle montagne non si rassegnavano a perdere d’un colpo i loro privilegi e le loro libertà millenarie di fronte a un governo che dietro un’apparenza di progresso e di riforma portava quanto c’è di più rovinoso nei popoli. Ma di questo avremo altra occasione di parlare. Percorrendo ora con lo sguardo dall’altezza a cui siamo giunti della nostra storia, il vasto panorama dei luoghi per cui siamo passati non solo descrivendo e osservando ogni paese, ogni valle, ogni montagna, ma penetrando pure nelle case dove, accolti il più delle volte con infinita delicatezza di ospitalitià, abbiamo assistito a scene indimenticabili di una vita semplice e primitiva, pur notando da per tutto le gravissime manchevolezze in fatto di cognizione e pratica della religione tradizionale, possiamo dire che Dio con la Missione Volante ha voluto mo-