— 231 — Leone XIII nel 1900 perchè fosse aperta una Residenza pei Padri missionari della Volante a Prizrend. Bisogna notare che un ottimo sacerdote dell’Archidiocesi di Scopia, il chiarissimo D. Antonio Bytyqi, che già aveva cooperato coi suoi versi religiosi alle opere apostoliche del P. Pasi, aveva offerto spontaneamente ai Superiori della Compagnia di Gesù una casa di circa 4000 franchi che teneva a Scopia, con 5 camere, 2 al pian terreno e 3 al primo piano, più cantina e piccolo cortile, a patto che vi si stabilisse una Residenza o un Ospizio. Che se ciò non fosse possibile, dopo tre anni la casa, restando pur sempre ai Padri, dovesse servire pel mantenimento di un chierico nel Seminario di Scutari (Scutari, 23-28 ottobre 1909). Il 10- novembre il P. Pasi scriveva a Mgr. Mjedia accettando l’offerta per l’ospizio, domandando pure i documenti relativi alla cessione della casetta di D. Bytyqi. Il 13 novembre riferiva i passi fatti da Mgr. Mjedia per ottenere i Padri e la donazione di Don Bytyqi al Card. Girolamo Gotti, pregandolo di voler assegnare pei due nuovi Padri 2000 lire annue. Il Cardinale rispondeva il 10 dicembre approvando la fondazione e promettendo che col prossimo anno avrebbe passato il chiesto sussidio. Intanto il P. Pasi stabiliva che per la quaresima si recassero a Scopia i Padri Bonetti e Sereggi con un Fratello coadiutore e ne dava notizia al Cardinale di Propaganda, con lettera del 26 dicembre. Sembra però che il governo protettore, come si chiamava i! Governo asutro-ungarico, avuto sentore della cosa si allarmasse poiché Mgr. Mjedia interrogato, rispondeva in modo piuttosto evasivo, e faceva saper subito al P. Pasi che per allora mandasse i Padri ad abitare nella casa parrocchiale per non dar nell’occhio ed evitar sorprese da parte del Governo turco. Intanto consigliava a notificare al Governo austro-ungarico il fine per cui s’intendeva aprire l’Ospizio. Il P. Pasi accettava il consiglio di Monsignore quanto all’abitare intanto nella casa parrocchiale; pregava poi l’Arcivescovo a voler trattare lui stesso dell’affare col rappresentante del Governo austriaco, che se fosse il Rap-paport avrebbe dovuto essere favorevole per aver avuto parte