— 229 — poter appianare anche quella difficoltà. Ma con altra lettera che seguì tre giorni dopo il Padre faceva capire che la cosa era più difficile di quello che si pensava, e da quel giorno l’idea morì. L’idea dell’ospizio nell’Archidiocesi di Scopia fu fatta rivivere e messa in esecuzione da Mgr. Lazaro Mjedia. Ritiratosi a Roma Mgr. Pasquale Trokshi, era assegnato a succedergli, da Propaganda, nel 1909, Mgr. Mjedia, alunno del nostro Seminario di Scutari. Avremo occasione ancora di rilevare i meriti insigni di questo illustre prelato albanese che da per tutto spiegò uno zelo straordinario per far risorgere e rifiorire le fede e i buoni costumi in Albania. Egli non solo per educazione, per gratitudine, per lo zelo ardente che lo animava, fu sempre amantissimo dei Padri, ma portava in fondo all’anima una grande stima e venerazione pel P. Pasi che era stato suo Rettore e si servì di lui in varie opere di zelo. Il nuovo Arcivescovo trovandosi a Roma nell’estate-autunno del 1909 proponeva immediatamente la fondazione di una casa dei Padri Missionari nella sua Archi-diocesi al S. Padre Pio X e al Cardinal Prefetto di Propaganda che era allora S. Em. il Card. Gotti. Questi non solo approvarono il progetto ma si mostrarono desiderosissimi che fosse subito effettuato. Perciò egli ne scriveva in data 22 settembre 1909 al Provinciale della Veneta perchè accettasse il progetto. Merita che riportiamo per intero questo documento: Molto Reverendo P. Provinciale, Desideroso di provvedere nel miglior modo possibile allo stato delle anime ed all’incremento della nostra santa religione nella mia Archidiocesi, e conoscendo appieno il gran bene che dappertutto ha apportato la Missione Volante dei RR. PP. della Compagnia di Gesù, vengo colla presente a supplicare V. P. M. R. che voglia aver la carità di aprire una casa della detta Missione nella mia Archidiocesi. Non fa mestieri di esporre a V. P. il gran bisogno che abbiamo di tale istituzione, perchè Ella è pienamente consapevole delle cose nostre; solamente Le dirò che tanto il S. Padre, quanto il Cardinal Prefetto della Propaganda hanno non solo approvato questo progetto, ma anche si sono mostrati desiderosissimi che ciò venga effettuato. Io poi da parte mia dichiaro che permetto ai RR. Padri' di stabilirsi nella mia Archidiocesi dove giudicheranno più opportuno, e di esercitare