— 223 — lare dell’ospizio di Prizrend e per quali motivi non si potè aprir casa in quell’Archidiocesi per molti anni. Mgr. Trokshi succedendo a Mgr. Logoreci risollevava la questione. In una lettera che egli spediva il 20 novembre 1893 da Uskub al P. Pasi occupato allora nelle Missioni di Pulati, in risposta a due lettere del Padre spedite da Gjakova il 13 e il 18 ottobre, dopo aver protestato di essere in obbligo di pregare il S. Cuore a dar lunga vita e salute robusta al missionario, e a lui la grazia di ripristinare la sede di Prizrend, aggiungeva pure che la seconda grazia era di poter stabilire in modo permanente i Padri nella sua Archidiocesi. Per tutti e due questi scopi essersi adoperato il Sig. Antonio Bicler gerente del Consolato di Uskub. Quando fosse certo di aver ottenuto questi due intenti e avesse in mano le carte ufficiali del Governo austro-un-garico, ne avvertirebbe il Padre. Non si comprende se Monsignore parli spontaneamente e con sincero desiderio o solo per dar una risposta cortese alle lettere del Padre, non essendoci noto il tenore di queste. È' probabilissimo che il Padre gli avesse parlato della casa o ospizio di Prizrend. Circa mezzo anno più tardi, in data 7 maggio 1894, il Padre scriveva contemporaneamente al console austro-ungarico di Scopia, sig. Rhom, e al viceconsole di Prizrend, sig. Bicler, sul progetto di una casa centrale a Prizrend che dovesse bastare a sette missionari, con qualche stanza in più. I Superiori voler sapere se si potesse lare assegnamento sopra la somma necessaria a fabbricar la casa e mantenere i sette missionari. Per questo secondo fine esser necessari 3500 fiorini annui. Lo stesso giorno scriveva pure a Mgr. Trokshi esponendo le condizioni con cui si potrebbe presentare al P. Generale il progetto di una casa centrale a Prizrend: 1) lasciar intatti alla Compagnia i suoi diritti e ciò non esser difficile; 2) mettere a disposizione della Compagnia un locale conveniente; 3) determinare l’area su cui fabbricare. Il carteggio continuò per alcuni mesi senza intoppi. Il 22 ottobre il P. Pasi avvertiva Mgr. Trokshi della decisione presa di fissare la Casa madre nel vecchio episcopio di Scutari e che piaceva l’offerta di Mg.re della casetta e area comperate da Mgr. Logoreci e della compera di una casa vicina. Su questa nuova