— 138 - ma irta di difficoltà l’esecuzione. Il trasferimento del P. Musatti a Piacenza, vi spianò la via pei mezzi da procurare. Infatti ecco come egli ne scrive al M. R. P. Antonio Zamboni Rettore a Scutari. Piacenza, 15 Maggio 84. Revdo in Xto P. Rettore P. X. « In una mia ultima al P. Pasi esponeva la possibilità che nn’opera che mirasse pili direttamente all’evangelizzazione di cotesti popoli e che in pari tempo movesse a preparare la conversione dei molti infedeli, sarebbe dessa quella che di preferenza troverebbe favorevole accoglienza presso le persone pie e zelanti per la propagazione della Fede. E pare infatti che una tale impronta il Signore si degni dare a quell’opera tanto da V. R. come dai diversi Provinciali e da tutti noi costà avuta sempre di mira, cioè lo stabilimento di una Missione ambulante ». Segue poi riferendo l’idea venuta spontaneamente a una pia Signora messa al corrente del bene che i Padri facevano a Scutari, di concorrere per un certo numero di anni al mantenimento di un missionario con l’intenzione di procurare la durata e ampliamento dell’opera. Concludeva poi il padre col noto proverbio: « chi ha tempo non aspetti tempo: non si lasci sfuggire l'occasione favorevole ». Nell’autunno del 1885 incontrava a Piacenza un altro benefattore provvidenziale nella persona del M. R. Prof. Conte D. Giacomo Radini Tedeschi, il quale informato dal P. Musati del suo progetto, lo fece suo, in certo modo, offrendo le colonne del periodico « Giardinetto di Maria - Eco di Lourdes » per propagare quell'idea e cercare aiuti. Così la Missione appena abbozzata, era messa sotto la protezione della Vergine che dalla grotta di un umile paese di Francia aveva destato l’attenzione e attratto le speranze e le invocazioni di tutto il mondo. Prima di venire all’atto della fondazione ufficiale e solenne, conviene che ricordiamo i primi esperimenti dell’opera intrapresi e condotti