— 149 — che scrive (probabilmente il P. Pasi) sulle condizioni in cui fu trovata quella folla di poveri. Dato l’avviso che il martedì e il sabato di ciascuna settimana si sarebbe distribuito il pane a quelli che intervenissero prima in chiesa per impararvi il Catechismo : « La prima volta ne vennero centoventi e non ci volle molto a vedere quanto abbisognassero d’istruzione quei poveri infelici. Sopra 120 una sola ragazza sapeva i Sacramenti, gli altri non conoscevano nemmeno i principali Misteri di nostra santa Fede. Vedendo essi stessi il grande bisogno che aveano d’essere istruiti, e allettati dall’elemosina che loro si distribuiva nell’u-scire di chiesa, crescevano di volta in volta ed arrivarono fino a 250 e a 300. Da principio il Catechismo non durava che mezz’ora, ma poi avuto riguardo alla necessità loro, e all’intenzione con cui cercavano di approfittare delle istruzioni, si allungò fino ad un’ora. I fanciulli non tardarono molto ad imparare a memoria quanto veniva loro insegnato, e non passarono tre mesi che la maggior parte sapeva il « Pater », 1’« Ave », il « Credo », i Co-mandamenti di Dio e della Chiesa, i Sacramenti, le Opere di Misericordia, le cose necessarie per ben confessarsi e comunicarsi, e vari punti della Dottrina ». Sentiamo ora che cosa ci dice il Padre Consolini sopra i pericoli in cui incorrevano quei poveri mendicanti delle montagne. « Per farsi qualche idea del gran bisogno che vi è in Scutari di andare in cerca degli orfanelli e altri miserabili abbandonati dai Cristiani, i quali, ricoverati dai turchi, sono in pericolo massimo di perdere la Fede, basterà notare che in poco più di un mese, col mezzo di ragazzetti montagnuoli, a cui regalo qualche cosa, mi vennero scovati 35 giovanetti dai 10 ai 18 anni, che vissuti sempre tra i turchi, vari non erano mai stati in chiesa, pochi sapevano che cosa sia preghiera e cristianesimo, e tutti potemmo mettere in salvo, mandandone parte a scuola, parte affidando a buone famiglie cristiane, e attirandoli tutti alla dottrina per prepararli alla confessione e comunione. Lo stesso, anzi peggio, avviene delle ragazze e delle maritate. Secondo l’uso i matrimoni qui vengono conchiusi dai parenti senza che ne sappiano nulla i fidanzati, che spesso sono